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200 vita effi misurano a tal patto, che in ogni luogo e cosa il vifibile e senfibile, se pur non meriti attenzione per qualche sopranatural motivo , è di niun conto per effi a petto dell’ inviſibile. Dicono eſſi ſteſſi non per tanto che ne’ Sagramenti, e negli altri uffici di pietà abbiano ad andar di conserto corpo e spirito: nel digiuno, a cagion d’ esempio, non fanno gran caso di chi s'aftiene soltanto da cibi vietati, in che il volgo mette tutta I’ es. senza del digiuno; ma vogliono fi scemi qual. che cosa dal pascolo anco delle paſſioni, ficchè digiunifi parimenti in linea di sdegno, dandogli retta meno che ’n altra giornata ; così discorri della superbia , mortificandola con più : ſtadio, così dell’ altre paſſioni ; onde -lo spirito con tali induſtrie via meglio discarco del corporeo pondo fi slanci in su più agevolmente a guftare e fiuire i celeftiali beni Nell’ineruento Sagrifizio ſimilmente , se bene non fia da non tener conto di quello ancora che efteriormente in quefto Sagramento fi opera con quelle tali cerimonie della Chiesa, pure fi ha da aver bene in mente che poco ciò solo può recar d’ utile, che anzi può recar danno , se non corrisponda I’ invifibile al vifibi. le , al materiale lo spirituale, che in que’ segni senfibili vien rappresentato . Quel che dunque ivi raffigura è la morte di Gesù Crifto : e quefta debbono i Criftiani in se ſteſſi esprime. p