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introducilo in una fefta da ballo, tì parrà ve¬
dere in danza un bue: menalo a publici spet¬
tacoli , a sol moftrarfi intorbiderà la gioia, €
l'ilarità del popolo ; e poichè non può spo¬
gliar quel sovraciglio da pedante ,. e que’ suoì
quattro palmi di grugno, converra che il sa.
vio Catone (1) ufi la condescendenza disbrat¬
tar via del teatro. Se a caso ei sopravvenga
in un crocchio di persone , ammutiscon tutti
ad un iftante, come dir fi suole lupus in fa.
bula (2): se ha a far compra , vendita, 0 al.
tro contratto , in una parola, che che s° ab.
bia a fare di tutto quello ch’ entra indispen¬
sabilmente nel quotidiano commerzio della vi¬
ta , lo troverai in tutto e sempre un perfet¬
tiffimo alocco queſto meſſer savio, ad ogni
cosa inetto, a nulla buono, nè a se ftello,
nè alla patria, nè a suoi, per la supina igno¬
ranza, in cui vive degli uf de’ metodi, del¬
le leggi del convivere, € per la diametrale
oppofizione che, per maſſima , egli profefla
alle popolari opinioni , alle ordinarie coftuman¬
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U) Non ofandof in prefenxa di Catone
minore far le fefte di Flora, in cui uomini
e donne ballavan nudi, fu fatto ufcir via del
teatro .
(2) Si dice cost quando uno, di cut fi fta
parlando , ſopravviene inaſpettato »