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63 tà, e per non fomperla. E poi giadicando dell'amicizia dall’ amore, chi è mai il capo e ’1 nodo d'ogni legame di cuori, se non Cupido, quel cieco. marcio, che ficcome prende egli ftello il laido per bello, cosi attaccandoci del suo morbo , fa che fia fuum unicui. que (1) pulchrum; che bello o non bello ami l’uomo quel che gli ya a genio, e’l vecchio voglia bene alla sua vecchiotta , come il giovinetto alla donzella. Di quefti fenomeni ne è da vedere alla giornata, ead ogni spanna di paese, e se ne fa ‘baccano e fi metton sulle ventole, e son materie di mottepoi, € di risa al Mondo. Ma se non fuflero appunto quefte ridicolerie, quefte ftolidezze, per la società sarebbe pur finita, e °l miglior diletto della vita anderebbe a mancare. A molto maggior ragione quadra al matrimonio tutto quel che infino a qui parlato abbiamo dell’ amicizia e dell'amore; per efler quello un legame di quell intima reciproca comunicazione che è, che troncar non fi può che per morte. E quanti divorzii, se Iddio ne salvi, quante novità, e scandali, e disordini dello ſteſſo divorzio peggiori, non fi. vedrebbono tuttodi, se quel domeftico familiar commer(1) Piace il proprio a ciafcuno , e gli par bello.