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Juoi doveri, gl’ incomodi , gl’ inconvenienti
4 quali 2 in mezzo ; affogherebbe egli in un
mare d'agitazioni e d'affanni. Ma è a ro¬
vefcio; perchè l’ Uomo o ignora ſe ſteſſo e
quanto è attorno a fe, nè fa la menoma ri.
fefione a quel che più gli dovrebbe importa¬
re; o per effetto di quell’ incorrigibile Filavtia ,
o fia amor proprio, all’ Uomo sì eſſenziale ,
s accarezza, sadula, s’ applaudifce ove pit
dovrebbe compiagnerf, riprenderfi, vergognarfi
di fe ſteſſo .
Chi che tu fia cui cadrà alle mani que¬
fio libriccino, fe ti diletta il critico, el fa¬
ceto , che movendo il riſo, e deſtando alle¬
gria forma l uomo o ’l rende migliore ; leg¬
gi, e me ne faprai grado. Ma non trafeurar
intanto in queſto ſpecchio che la Follia ti
preſenta , di ravviſar te medeſimo , le
tue debolezze, le tue ſtravaganze: ridi, leg¬
gendo, pit che degli altri, di te ffeffo; e in¬
tendendo pel fuo diritto quel che la Pazzia
qui ti dice, eſamina , conoſci te medeſimo e
quanto ti circonda , e avrai, fe.l ami, rime¬
dio alle rue follie.