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DECLAMAZIONE DI ERASMO DA ROTERDAMO. 39 goffo o un petulante? Però questi comici smascherati farebbero immediatamente una nuova comparsa ; si vedrebbe che la donna era un uomo. che il giovane era un vecchio, che il re era un meschino, che il Dio era un uomo da nulla: ma il voler togliere l'illusione è uno sconvolgere tutta la scena, essendo appunto trattenuti gli occhi degli spettatori da questo cambiamento d’abiti e d’aspetto Veniamo all’applicazione; cos’é mai la vita umana? Una vera commedia. Ciascuno vi rappresenta un diverso personaggio; ciascuno eseguisce la sua parte sempre mascherato, fintantochè il capo de’ commedianti non lo fa discender dal palco. Questi tante volte fa comparire il medesimo attore sotto varie figure; colui che sedeva sul trono superbamente vestito, compare poco dopo in figura di schiavo avvolto in miserabili cenci Per dire il vero, tutto in questo mondo non è che un'ombra ed un’apparenza, ma questa grande e lunga commedia non puo venir diversamente rappresentata. Proseguiamo. Se qualche sapiente caduto dal cielo comparisse fra di noi, e si mettesse a gridare: « No; colui che venerate come vostro Dio e Signore (4) non è nemmeno un uomo, non è che una bestia strascinata dall’impulso dell’istinto, ed uno schiavo dei più abbietti, poichè serve a tanti vili tiranni, quante sono ls sue passioni: > se questo saiente, rivolgendosi ad uno che piange la morte di suo padre, o esortasse a ridere, dicendogli che questa vita non è propriamente che una continua morte, e che per conseguenza suo padre non ha fatto che cessar di morire; se sdegnandosi con qualcuno di quegli sciocchi vanagloriosi della loro genealogia, l0 trattasse da ignobile e da bastardo per essersi allontanato totalmente dalla virtù, la quale è la sola e l’unica sorgente della vera nobiltà; e se in tal maniera il nostro filosofo andasse parlando di tutte le altre cose umane, dimando io qual frutto ricaverebbe egli dalle sue declamazioni? Ei passerebbe senza fallo presso tutti per un matto ed un furioso. Credetemi pure, che siccome non v’è stolidezza più grande di quella di voler esser saggio fuor di tempo, così nessuna cosa è più ridicola ed imprudente d’una prudenza malintesa ed inopportuna. Per verità noi c’inganniamo a gran partito, quando vogliamo distinguercì nel genere umano: e ricusiamo di adattarci ai tempi. Mai non do (1) Vostro Dio e Signore sono i titoli che davasi l’imperatore Domiziano. Marziale dice non esservi piu caitiva bestia d'un principe malvagio. Essendo una volta Diogene salito sopra una tribuna come per arringare, andava ripetendo, womini ascoltate, tosto gli si affollò d'intorno una grande quantità di cente, e gli domandarono cosa volesse ; ed egli rispose: «Ho dimandato degli uomini, e non vol, che non avete dy» mano se non la figura. »