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rn 25 E della medesima delicatezza in genere : Ella, ch’ é sopraffine , e delicata Più del riflesso d’una invetriata . Sentite poi come parla della perizia incredibile delle sue mani: Che con quelle sue mani benedette Ella sa fare infin le cordelline E tagliar le pipite alle civette, E ricucir Je tasche alle telline, Eaccennar, che il tal vadia, eil taleaspette, E nettar del richicco le susine , E fare a sbricchi di mele appiole , E ripulire i denti alle tignuole. E la descrizione della Galleria tutta ideale del Personaggio , che principalmente egli celebra (1), ne ell’ essere più mirabile , e più galante ? Di grazia udite queste sole tre ottave. Sonviimartelli, che svegliar Pittagora (2) (1) E questi il Sig. Cavaliere Gio. Batista d’ Ambra ; e la Dama accennata di sopra è la Signora Lisabetta sua consorte . (2) Pittagora fu il regolator della O ca appresso i Greci per mezzo degl i