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E della medesima delicatezza in genere :
Ella, ch’ é sopraffine , e delicata
Più del riflesso d’una invetriata .
Sentite poi come parla della perizia in¬
credibile delle sue mani:
Che con quelle sue mani benedette
Ella sa fare infin le cordelline
E tagliar le pipite alle civette,
E ricucir Je tasche alle telline,
Eaccennar, che il tal vadia, eil taleaspette,
E nettar del richicco le susine ,
E fare a sbricchi di mele appiole ,
E ripulire i denti alle tignuole.
E la descrizione della Galleria tutta ideale
del Personaggio , che principalmente egli
celebra (1), ne ell’ essere più mirabile , e
più galante ? Di grazia udite queste sole
tre ottave.
Sonviimartelli, che svegliar Pittagora (2)
(1) E questi il Sig. Cavaliere Gio. Bati¬
sta d’ Ambra ; e la Dama accennata di
sopra è la Signora Lisabetta sua consorte .
(2) Pittagora fu il regolator della O
ca appresso i Greci per mezzo degl i