OCR
6 stesso stolta cosa, purché confessino essere a me conveniente . Conciossiaché che cosa convien più, quanto che la Pazzia delle sue lodi sia la banditrice? Poiché chi meglio di me può ritrar me ? Se non se peravventura io sia più cognita ad alcuno, di quel che io medesima sono a me. È qui frattanto mi maraviglio, non so, s' io mi abbia a dire della ingratitudine , o della trascurag gine de’ mortali, i quali tutti per altro senz’ avvedersene affetto portandomi,ela mia beneficenza volentieri sperimentando, niuno però v’ è stato in tanti secoli già scorsi , il quale con grata orazione le lodi della Pazzia celebrasse ; mentre mancato non è chi l’encomio de’ Busiridi, de’ Falaridi , delle febbri quartane , delle mosche, della calvezza, e d° altre simiglianti pestilenziali cose facesse . Perlochè parmi giusto , arcigiusto ; elie , giacche non mi lodano gli altri, io lodar mi deggia da me medesima , Mi lodai è vero tempo fa altra volta per bocca di Desiderio Erasmo Latinamente, maa dirla giusta nel dir le mie lodi feci troppo la pazza, e l ardita, talchè molte delle cose, che dissi allora; or m’incresce d’averle- dette. Voglio adunque oggi far di me ammenda, e nel ripeter le mie lodi nella Toscana favella esserpiù modesta; e vereconda, parte delle.