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ENCOMIO DELLA PAZZIA. 41 Savj e (1) Taleti, non avremo moi forfe mille ragioni di pazzamente Sav) chiamarli ? Opportuno a nofri giorni se giudicato d'imitar que’ Rettovici, ch altrettanti Apollini fi credono, potendo comme la (2) Sanguifuga tvarre due lingue, e che maravieliofa cofa fimano dinferir, di mifchiar , e ‘ſpeſſe fiate molto fuor di propofito qualche motto greco ne loro latini difcorfi, che da ciò Mofaiche, o d'intarfiatura Orazioni divengono. © Se moncano a quefi Oratori le flraniere lingue, fe per modo d’ Efemplo ne Greco, ne Ebraico non fanno, quat ſarà per fede voſtra ’l loro rifugio? E di cavar da qualche rancido libro quattro, 0 cinque termini per abbagliar il lettore. Quei, che g? inzendono, del loro fapere feffeggiano, e quer, che non vi copifcono nulla, della lor’ ignoranza a proporzione fiupifcono. Perche noi Pazzi ci com piacciamo mon poco nel rimirar con indicibile mavaviglia ciò, che da lontaniſſimi paeſi viene. Che fe alcuni di quei, che queſto vecchio linguaggio non intendono, ambizioh fono di dar a credere , che lo comprendono ; benifîimo ! facciano veder un afpetto contenta , approvino: col capo, © anche colle orecchia ad imitazione del Afno; dicano alla perfine d'una voce grave con un antico fervo di Teatro, Sì, l'affare va così , è così. Mi (1) Taleti.) Uno de’ fette Savi della Grecia. (2) Sanguifuga, ) dice Plinio che la lingua fua è fon cata, Í y CS