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ENCOMIO DELLA PAZZIA; 35 propone che fa eſſerne infinitamente lontano ; che di penne pofticcie adorna la Cornacchia; che d’imbianchir: dun Etiopo la pella s'indufiria ; che colla Rerrorica Jua finalmente, quafi con una ſpezie di Magia, di poco fa molto, &3 in Elefante la Moſca transforma. Ma perche tanto cicalare ? Per tornar al mio capitolo fo quanto dice’l Proverbio: Non v’ è chi ti lodi ? hai ragione’di lodar te fteflo. Per dirvela fchietta Signovi , bafevolmente ammirar non pofo degli uomini l procedimento à mio Tisguardo. Se ingrotitudine fia, 0 negligenza, 10 affatto Pignoro , domandate loro. Affetto e propen= fione per ine confervono, volentieri ricevono i miei benefici; afficurarmi quafi pofo efer la lor amica Jirettiffima , cionon oftante da che linondo ha principitato , vi fz mai per avventura uomo, che frafs degnato célebray le mie glorie, e P elogio mio contporre © In favor de più indegni fogcetti 8 ë ferita 40, 7 Buftridi (1) i Falovidi , la Febbre quartana, la Mofes, la Tefta calva, e tant altre pefti di queffa natura Apologifti hanno avuto, che le loro veglie hanno impiegato per illuftrarle: ma niente per mes per la povera Pazzia. Ridotta dungue fono a lodarmefefa s ed è quanto far voglio, almeno farà improvifamente > e fenza verun apparecchio; tanto meglio, ne mentirò meno. Non figuratevi gia, che nel pio fatto lufinga vi fia oppur offentazione: now fono io come la maggior parte degli Oratori. Alcuni . (1) Falaridi,) Luciano ha fatto PApologia di Falas side, G3