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ENCOMIO DELLA PAZZIA. 29 vedete, è defa in vero, che può placar gli Dei, e gli Uomini. E che fia così: Non è egli forſe vero, ch all apparix mio avanti quefta numerofa adunanza , toffto ha cominciato introdurvisi. l allegrezza ? Offervato tutti avete un aſpetta così contento! Non avete voi neppure potuto diffendervi dalle riſa vedendo la mia figura’ e dacche fono qui, creduti farefe (3) Dei d Omero, da un Nettare mefcolato di Nefante (2) imbriacati; in vece che poccanzi la noja, e l inquietudine? ful volto dipinte avevate. Vendendovi malinconici , e patetici quali erate, non potevate meglio effer paragonati , ſe nou a perſone di frefco ufcite dalla (3) Caverna di Trofonio- A voftro confronto mefa, fono Primavera 5 Quando topo wi orriLil verno ripiglia la fua fecondità °I ſole, e ci riconduce le dolci fue influenze, che ſquagliar mino ie nevi, edt ghiacci, e che la naturale fua fertilita yendon alla terra; cangiasi allora tutto agli occhi noftri , ornafe ogni coſa d'una faccia nouva , tutto ringiovinifce. Quofe qual quefP effesto felice ho in voi, & fopra voi prodotto. Appena comporfa, boi féte certamente mutati. Confeguito in tal guiſa ho colla ſola mia preſenza ’l fine, che ha inventati. (2) Nefante.) Erba reale, o imaginaria, il di cui fucco col vino mifchiato alla gioja invitava. (3) Caverna di Troforio. ) Secondo la pagana fuperftizione, un Diavolo di quella Caverna era 1° Ora. colo ; e ficcome quegli che v entravano per confultarlo, ne ufcivano affatto sfigurati, così pallò in Proverbio P af ‘fare, per defignar una perfona dal faftidio moleftata.