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molti che p ritrarre cofe pofte în altrui lingua et cOmendare quella credono più effere amirati: che retrabendo quella del ‘lafua: Et fanza dubio non è/ fanza loda dingegno a pren dere bene laligua ftrana. Ma biafimeuole clcémédare älla oltre lauerita:per farfi gloriofo ditale acquifto. La quarta fi fa dauno argumento dinuidia:fi come e'detto diſopra. la iui dia el fempre doue e/alcuna paritade itra gli buomini duna lingua. Et lapanitade deluolgare e'pche luno glia non fa ufa re come laltro nafceinuidia. Linuidiofo poi argomenta né biafimando cholut che dice dinon fapere dire:ma biafima ql lo che e/materia dellafua opera:p torre difpregiando lopa di quella parte allut che dice honore et fama. Si come colui che biafimaffe ilferro duna fpada:et n6 p biafimo dare alferro: ma atutta lopa delmaeftro. Laqnta et lultima fecta fimuoue dauilta daio. S épre ilmagnanimo fimagnifica in fuochuore et cofi lopufillainmo p còtrario fépre fittene meno che né e Er pche magnificare et paruificare fempre hano mfpecto ad alcuna cofa per coparatide allaquale fita lomagnanimo grà de:elpufillanimo piccholo. Aduiene chelmagnanimo fépie fa minori glialtri che non fono: elpufillanimo fempre mag giori. l’eroche con quella mifura che ibuomo mifura fene defimo:mifura lefue chofe: che fono quafi parte difemedefi mo. Aduiene che almagnanimo lefue cofe fépre paiono mi gliore che né fono et laltrui men buone . Lopufillanimo fé pre lefue cofe crede ualere pocho:et laltrui aſſai. Onde mol ti p dfta uilta difpregiano lopropio uolgare:et laltrui pregia no. Et tutti quefti cotali fono gliabomeneuoli capriui ditalia che bano auile quefto pretiofo uolgare:loquale fe wile el in alcuna:non e/ fenon in quato ella fuona nella boccha mere trice diquefti adulreri:alcui conducto uanno gliocchi: degli quali nellaprima cagione feci ment'one. f Emanifeſtamente p le fineſtre duna chafa uſciſſe fi ma difuocho:et alchuno domandaſſe fe la détro fuſſe ilfuochoset unaltro rifpondeTe allui di fi:non faprei ben giudicare:qual dicoftoro fuffe dafchernie piu. Et né al trimeti farebbe facta ladomada et larifpofta dicolui ct dime che midomadaffe:fe amore allamia lodla ppia e:i me:et ioli rifpódeffi di fi : appllo lefue propofie razioni: Ma tutta uia e/amoftrare che non folamente amore:ma p‘ectiffimo amo