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che veder lui tacconcera lofguardo piu admontar per lo regno diuino Et la regina del cielo ondio ardo tutto damor ne fara ogni gratia ro chio fono el {uo fedel bernardo Quale e colui che forfe di cloatia uiene aueder la veronica noftra che perlantica fama non fi fatia Ma dice nel penfier fin che fimoftra fignor mio tefu chrifto dio uerace hor fu {i facta la fembianza uoftra Tale erio mirandola uiuace carita di colui che in queſto mondo contemplando guſto di quella pace Figluol digratia queſto eſler iocondo comincio egli non ti faranoto tenendo giocchi pur qua giu alfondo Ma guarda ecerchi infino ai più remoto tanto che ueggi federla regina | cui quefto regno e fubdito & deuoto Toleuaiglocchi & chome da mattina la parte oriental deliorizonte fouerchia quella douel fol declina Cofi quafi di valle andando al monte coglocchi uidi parte nellextremo uincer dilume tutta laltra fronte Et chome quiui oue fafpecta el temo chemal guido phetonte piu finfiamma & quinci & quindi ellume fi fa fcemo Chof: quella pacificoria fiamma nel mezo fauuiuaua & dogni parte per equal modo‘allentaua la fiamma Etinquel mezo con lepenne {parte uidio più di mille angeli fefranti clafchun diftincto di fulgore & arte Vidialor giuochi quiui & alor canti ridere una belleza che letitia | era ne glocchi a tutti glaleri fancti Et fe io hauefli in dir tanta diuttia quanta in imaginar non ardirei lo minimo tentar di (ua delicia Bernardo chome uide glocchi miei nel caldo fuo calor fiffi & artenti efuoi con tanto affetto uolfe allei Che miei dirimirar fe piu attenti PARADISO faccia fua a poter môtare per raggio diuino . Imperoche concis’ fia chel Li del cone teere nth tans Non fita pricipitl (ed ad principia: e/cdueniente che cominciando dalle chofe infrme & rimotiffime & di grado ingrado falédo alle propring alla diuini ta quanto piu finalza piu diuenti apto a contemplare quella. n On con altra cupidita guarda la ueronica che e /leffigie di chrifto uno che per ueder la viene a Roma ifino di cloatia perte feptemtrionale & molto Jontana.et mentre che quella fimo ftra lui ftupefa&o dice: o fignor icfu Chrifto fu chofi fa&a la uo {tra efigie: Chome diuento ftupefacto cl poeta uedendo la effigie di fan Bernardo difiderando A pere m gufo mondo era fi fata Perche impoffibile appare allhumana agilita potere compren/ dereladiuinita fanza lainterceffione di maria.pero iduce che bea/ trice glimandaffi bernardo fiperche lui fu theologo molto conté pi atiuo-Sianchora molto diuoto di meria [lperche e/ conueniéte. che per fua iterceffione el poeta pofli per fuadere a Maria che per lu interceda apreffo al fommo dio. f£ IGLVOL Digratia:Et rectamente iperoche non da noftri meriti fiamo per la morte del peccato rigenerati:Ma pla di uina gratiae Adunque fiamo figluoli di gratia +. QUESTO efiee iocondo.Quefto fommo bene celettrale nonti fara noto tenendo glocchi alfondo.Quafi dica fenonti {picchi dal terrettre limo & chome' aquila uoli inuerfo el diuino fole. IO LEVAI GLOw chi.Che quefto fignifichi gia difopra e/fpofto . ET CHOME DA MATTINA ‘Dimoftra percomparatione che chome la mat tina la parte orientale e/piu chiara che loccidentale: perche1l fole comincia a illumiminarla.Chofi quella parte piu fupprema delpa radifo era piu lucida che laltre parti. ET CHOME Quiuit cioe i quella parte del cielo. DOVE SafpeGa el temo.t.cl carro del fole:ponédo el temone che e parte del carro p tutto elcarro.Etla fauola di phetote fu narrata nel canto xvii.della prima câtica. PIV finfiamma.1.piu fallumina:pche fempre iui apparifee piu chiarore gone poco dopo ha a elercelfole. CHOSI Quella pa cifica oria fiamma.i.pacifica fianama:pche lardénffima carita di maria fu mediatrice a ricociliare lhuomo a dio, ET in quel me/ zc con le penne fparte:Le penne fparfe deglangeli fignificano la gratia & la cognitione che fi dilata per tutte lanime.Ma glle ero/ no diftnéte perche fecddo emerin fono piu & meno illummate le faccie di fulgore:cioe di fplédore che fignifica carita. ET DAR Te:cioe dexercitto:pche chome dix hanno difti&ione & nelloffi/ cio ſecód laduerfita della gratia & della glorias VNA BEL/ LEza:Che era Maria uergine ridea a giochi & a canti deglangeli, Et queſto facea letitia neglocchi atuétiefanéti. ET fe10 hauefff in dir tanta diuitta-Molto piu & meglio puo imaginare lhuomo: che no puo exprimere quello che imagina.Et métedimeno duno ftra elpoeta che béche haueffi tata diuitia cioe tanta faculta neldi re quato ha nello imaginare non ardirebbe tétare elminimo della fua gloria, ET Q_VANdo bernardo quado uide glocchi mie attenti nel fuo caldo calore. Volfe efuoi aliei.i.a Marta contanto affe&o che fece emiei piu ardenti di rimirare.C6chiude che elfiy rore colquale Bernardo fcripfe le fue cotemplationi di maria fiere Jui piu feryente a contemplaria» a a Ffectoalfuo piacer quel contemplite libero officio di doctore aflum ple Auendo gia lau&ore defcripto el paradifoin genera h leuuole inquefto trigefimo fecondo capitolo diferi uerloin paruculase, Adungus nella prima pattedi/ |