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ENCOMIO DELLA PAZZIA. 31 che tanti facondi Oratori a grande ftento con lungbi, e meditariffimi discorst ottener poffono: impiegano tutti gli sforzi per alleggiare le voftre cures éd io, Pazzia, l'ho fpontata col (olo moffrarmi, e ſenza dix motto. Ora fe faper bramate per qual cagione io cont. poja qui fioltamente veſtita, ve la dirò, ma con patto , che nel? afcoltarmi non è infaflidiate. Non domando già un attenzione G) di predica per lo più languida: la voglio non diffimile da quella, che date agli Arlichini, ai Saltimbanchi, ai Ciarloni delle publiche piazze. Afcoltatemi come (2) Mida; uno de nofiri, la Muſica del Dio Pan alcoltava. Sentendomi [pinta di far con voi la (3) Sofifla. Come la Sofifta? feguirò io dunque P'efemplo di quefti Logici : che non ifpirano a tempi nofiri ala gioventù fe non un cumulo di fpinofe inezie, ed un litigio piz ancora delle donnefche dispute, e contefe oftinato ? No per verita: ma imitar voglio quegli Antichi, che per sfuggiy di Savio l nome, come penfo infame, della Saviezza prefero la mofchera, e Sofilti chia» mor fi fecero: razza, la dicui principal occupazione (1) Attenzione di predica.) Che frequentiflimamente languisce. 2) Mida. Trovava, che Pan meglio ch’ Apolline 8 P cantava. (3) Sofffla.) Fu dal principio de?’ Filofofi, e de Profeffori della Saviezza ’l titolo, di poi de’ Rettorici j e finalmente non altro, fignificò quefto nome, fe nes un grand e fottile dicitore di nulla,