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57 liani chiamano Pazzia, e i Greci Moria. E che bisogno v'era di dirvelo? Non parla forse abbastanza il mio volto? Non porto forse scolpito sulla fronte tutto ciò che sono? Se mai alcuno tanto goffamente s’ingannasse da prendermi per Minerva, o per lasSapienza, non ha che a mirarmi in fronte, e tosto mi conoscera a fondo, senza che mi serva delle parole che sono’) immagine sincera del pensiero. Non trovasi in me simulazione alcuna, e tale mi mostro all’ esterno, quale sono nel cuore. Sono sempre uguale a me stessa; talchè se alcuni dei miel seguaci presumessero di non passare per tali, e d’infingersi sotto maschera e nome di saggi, eglino non saranno più che scimie vestite di porpora, che asini coperti della pelle del lione. Qualunque poi sia lo studio, che facciano costoro per contraffarsi, due lunghissimi orecchioni scoprivanno sempre il loro Mida. Per dire il vero sono assai maleontenta di questa razza ingrata, di questi furbi malvagi; poichè mentre appartengono essi più che altri mai al nostro im