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16 murosi inviti e di Francesco I, che in preferenza del famoso Budeo lo chiamava ad una cattedra nel Collegio reale da sé istituito, e di Ernesto di Baviera che lo voleva ad Ingolstadt. Moltissimo onore e fama gli acquistarono le opere che andava intanto serivendo; ma alcune gli fecero anco dei nemici, ed allarmarono lo zelo de’ pii, sovra tutte i suoi Colloqwii ne quali di vero non si ravvisa Erasmo pel buono ed edificante teologo e asceta ch’ egli era; tanto quivi in termini ed espressioni indecenti parla degli abiti religiosi, dei voti che si fanno a’ Santi, e d'altre simili delicate materie; onde è che diffidarono alcuni di sua ortodossia, e meritò egli delle rigide censure per parte della teologica facoltà. Fu egli di ciò penetrato al vivo, tanto più che in suo cuore era veracemente cattolico, e professavasi esternamente tale a tutte prove. In fatti, cominciando a que’ di Lutèro a farsi del partito per la sua nuova eresia, uno degli amici d’Erasmo (Melantone) essendovisi per sua disgrazia impaniato,