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14 logato, che ne scapitò di salute, senza mai più riaversene interamente insin che visse. Convennegli dunque per provvedere alle sue necessità dar delle private lezioni, che gli fruttaron tosto e credito e lucro, quanto gli bastava. Il Conte di Monjoye gentiluomo inglese, adocchiatolo che languiva in quel noioso stato, il seppe tanto con obbliganti modi prendere, che sel tirò seco, e lo fece trattare con ogni riguardo. Ma sconcertatissimo come trovavasi di salute, fu astretto a restituirsi a Cambrai, colla speranza di ricuperarvela: e la ricuperò in parte, non quivi, ma a Bergues, ove I invitò in sua casa M. Jacopo Baltus. Quivi acquistò anco la benevolenza della Marchesa di Weere, e mercè le liberalità della quale fu in istato d’ intraprendere qualche viaggio. Pensava egli all’ Olanda: ma il Conte di Monjoye, che perduto non lavea di vista, gli fe premura di passare in Inghilterra; in fatti vi passò egli, ma col breve soggiorno d'un anno; dopo il quale rivide Parigi, per