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6 acume ed ingegno hanno seritto Luciano, Teofrasto, la Bruyère, e quant altri prima e dopo Erasmo, in grado d’ osservatori e di critici han notato gli umani difetti per correggerli; ed è ben da por mente che il secolo d' Erasmo non era quello delle lettere, del buon senso, delF esame, del criterio; cose allor tutte giacenti nella totale loro eclisse. Può dirsi quest’ Elogio la satira dell uomo; satira, per altro, che mentre coi suoi sali, ed illusioni diletta e istruisce, nulla offende ed esacerba. In esso fa vedere la Pazzia quanto obbligato le sia il mondo, essendo mercè di lei sola che stieno tutti allegri e divertiti, che portino con piacere il grave giogo della vita, che ridano in mezzo alle maggiori amarezze e travagli dell’ umanità. Eccone l'assunto: ogni uomo, chi più chi meno, ha del pazzo; questa dose di