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af vavra dunque chi chiamisi offeso, verra egli così a scoprirsi d’esserne colpevole , o di temere di passar per tale. Ben più liberamente e più mordacemente ha motteggiato'in questo genere S. Girolamo , il quale non si è futto scrupolo di nominare talvolta fino le persone. Ma rispetto a noi, oltre al tacere assolutamente i nomi, abbiamo temperato lo stile în modo, che il'giudizioso leggitore vedrà facilmente, che lo scopo nostro fu di divertire anzi che di mordere. Nè ad esempio di Giovenale abbiam creduto di dover sommovere l occulta sentina de’ vizj del? umanità, nè svelare le sue infamie ; ma il solo ridrcolo ei siamo studiati di mettere in mostra. Se dopo tutto cio v' ha tuttavia chi borbotti e $ adiri, costui almeno badi, che bello è il venir biasimato dalla Pazzia, la quale poichè tratta abbiamo in iscena, ‘€ messala a parlare , cî è stato d’ uopo porle in bocca sensi e parole , quali al suo carattere più stanno bene. Ma a che tante cose teco, che sei un avvocato sì bravo, da ottimamente difendere cause anco non buone ? Senz altro dunque sta sano, 0 eloquentissimo Moro, e prendi animosamente le parti della tua Pazzia. Dalla campagna li 10 di giugno 1508.