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più Igdevole della verità?Sebbene presso Platone il proverbio d’Alcibiade dica : che la verità si trova nel vino e nei fanciulli, pure a me particolarmente tutta si conviene la sua lode: poichè , secondo la testimonianza di Euripide, tutto ciò che lo stolto rinchiude nel cuore, lo porta scolpito anche sulla fronte, e lo manifesta colle parole. Ma i savi, giusta lo stesso Euripide, hanno due lingue , l’una per dire ciò che pensano, e l’altra per parlare secondo Je circostanze: hanno costoro, quando lo vogliono, il talento di far comparire il nero bianco, e il bianco nero; e soffiano dalla stessa bocca il caldo ed il freddo (1): espri— (1) Il caldo e il freddo. Qui l'autore vuol alludere all’ apologo che Anniano, il favoleggiatore, racconta in questa maniera: « Nel massimo rigore d’ un inverno un contadino accolse un satiro nel sao casolare. Questo satiro avendo veduto il suo ospite soffiarsi sulle dita, gli disse: Perché fai questo? A cui rispose : Per riscaldarmele col tepore del fiato. Quindi essendosi posti a tavola , e vedendo il satiro che il contadino soffiava sopra una vivanda troppo calda, gli dimandd di nuovo perché facesse lo stesso anche in questo caso ? E il contadino 67 mono costoro colle parole tutto l'opposto di ciò che senton nel petto. Non posso quivi dispensarmi dal compiangere la sorte de’principi: ahi quanto sono essi infelici! Inaccessibili alla verità, non hanno per amici, che degli adulatori. Ma mi risponderà taluno, che non devono però pigliarsela che con loro stessi. Per qual ragione mai abborriscono i principi di porgere orecchio al vero ? Perchè mai detestano la compagnia de’filosofi ? Ah, ben io discopro che ciò nasce dal timore che hannoi principi d’incontrare fra questi filosofi qualche petulante, il quale ardisca di dire loro piuttosto quel ch'è vero, che quel che piace! Di buon grado accordo che Ja verità è a tutti odiosa, e molto più ai monarchi; ma questaragione è appunto quella che fa maggior onore ai miei pazzi. Non dissimulano nemmen questi i vizi e i difetti dei re ; che cosa dico io? anzi gl’insultano, e gl’in gli rispose: Per raffreddarla.AIlora il satiro , levatosi subitamente, gli disse: Come tu mandi fuori dalla stessa bocca il caldo ed il freddo ? Ah non voglio, soggiunse , aver commercio con simili persone! E in questo dire se ne fuggi velocemente.