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DELLA con quanto so e posso li faccio rimbambire ; onde nacque il proverbio: « I vecchi son due volte fanciulli ». Voi mi dimanderete senza dubbio come cidio faccia ? Eccolo: guido queste cadenti teste al nostro fiume Lete ( perchè , tra parentesi, voi saprete che questo fiume trae la sua sorgente dalle isole Fortunate, e che un piccolo ramo è quello che scorre vicino all’ Averno ) , faccio quindi ad essi tracannare a. larghi sorsi questa acqua d’obblio, e con tal mezzo, dissipando insensibilmente le loro cure, ripigliano Ja giovinezza. Ma dirassi che essi delirano e impazziscono : va benissimo, poichè in questo consiste appunto il rimbambire. Non è forse proprio dei fanciulli il delirare e l’impazzire ? Che cosa credete voi che maggiormente ci piaccia ne’ fanciulli? D’ essere senza giudizio. Un figliuolo che parlasse ed agisse come un adulto, non sarebbe egli un piccol mostro ? Non potremmo a meno certamente d’ odiarlo e di averlo in una specie d’ orrore. Da molti secoli è triviale il proverbio: « Odio un fanciullo di un precoce sapere». Chi potrebbe egualmente so 31 gliarità con un vecchio, che ad una lunga esperienza unisse tutto il vigor dello spirito e la forza del discernimento. Per opera adunque della mia bontà il yecchio rimbambisce, e deve a me la liberazione da tutte quelle cure fasavio. Il mio rimbambito intanto non è disaggradevole nella compagnia, nè sente volta le tre lettere di quello stolto vecchio di cui Plauto fosse un tantino savio, non è vero che sarebbe il più infelice dei viventi ? Ma, per effetto della mia bontà, scevro da ogni fastidio ed inquietuameno nella conversazione. E non vediamo noi in Omero il vecchio Nestore parlare più dolce del mele, mentre il feroce Achille prorompe in eccessi di furore ? Lo stesso poeta non ci dipinge egli alcuni vecchi seduti sulle mura che tengono lepidi discorsi ? Di più.secondo questo raziocinio, dico che la felicità della vecchiaia supera quella della fanciullezza. Non può negarsi che l infanzia sia molto felice; ma in que