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Collezione
Erasmo da Rotterdam
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30 bastanza lodato: oh qual giustizia mi rende mai! Egli dice a onore egloria mia« Quanto è dolce il vivere, ma senza saviezza, la quale è il veleno della vita ». Intraprendiamo a spiegare minutamente questa proposizione. Ognuno sa che l’infanzia è Vetà più allegra e più gradita; ma cos’è che rende cotanlo amabili i ragazzi ? Perchè affettuosamente li baciamo , gli abbracciamo; gli amiamo? Perfino un nemico s'intenerisce alla vista di questi piccoli innocenti , e li soccorre. D’onde mai ciò proviene? È la natura che, saggiamente operando, a bello studioha impresso ne’figlivoli una cert’aria di pazzia, con cui ottengono di raddolcir le pene dei loro educatori e di meritarsi l’ affetto di chi ha cura di loro. Si ama quella prima giovinezza che succede all infanzia; ognuno gode d’esserle utile, di promuoverla, di soccorrerla; ma da che cosa la fanciullezza ricevele sue attrattive?Da chi,se non da me, che le accordo la grazia d'esser pazzarella , e per conseguenza di piacere e di ricreare? Son contenta d'esser tenuta per mentitrice, senonè vero che i giovani mutino interamente di carattere , allorquando incominciano a farsi uomini, e colla scorta delle istruzioni e dell’ esperienza del mondo: entrano nell’ infelice carriera della saviezza. Noi vediamo allora svanire a poco a poco la loro bellezza, scemarsi la vivacità ; perdere quella schiettezza e quel candore che tanto piace, e finalmente estinguersi in essi il naturale vigore. Imperciocchè osservate, 0 signori, che quanto più l’uomo sì scosta da me, tanto meno gode i beni della vita ; e in guisa tale s'avanza nella sua carriera, finchè giugne alla fastidiosa e molesta vecchiaia, che diviene a sè stesso ed agli altri insopportabile. Giacchè parliamo. della vecchiaia, non siavi discaro se per un momento. mi vi trattengo. Oh quanto lagrimevoli sarebbero senza. di me gli uomini sulla fine de’ loro giorni! Ma sento pieta di loro; e ad essi porgo la` mano. Non di rado le poetiche divinità soccorrono pietosamente col divino segreto della metamorfosi coloro i quali sono prossimi a perire, come Fetonte trasformato in cigno, Alcione in uccello, ec. Imito anch’ io in qualche modo queste benefiche divinità. Quando la cadente vecchiezza conduce gli uomini sull’ orlo della tomba , allora

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