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DELLA sua ‘virtù languirebbero e svanirebbero del tutto (1). Egli è pertanto da quest’amabile gioco, da me condito col riso, col piacere e coll’amorosa ubbriachezza, che sono usciti gli accigliati filosofi, cui ora subentrarono quegli uomini volgarmente chiamati monaci, (2) i purpurei monarchi, i pii sacerdoti e i pontefici tre volte santissimi. Finalmente da questo giuoco è parimente sboccata tutta la turba delle poetiche divinità, turba così immensa, che appena'il cielo, quantunque spaziosissimo, la può contenere. Ma poco per verità sarebbe , se avendovi provato che da me avete avuto il germe e lo sviluppo della vita, non vi dimostrassi ancora, che provengono dalla mia liberalità tutti que’ beni che si trovano in essa. Che cosa sarebbe mai questa vifa, se pure di vita meritasse il nome, Senza’ i volut (1) Lucrezio riconosce Venere pel principio d’ ogni generazione. PAZZIA 29 tnosi piaceri? Oh ! Oh! Voi applaudite, e ben mi accorgo non esservi qui alcuno così insensato, che noa sia di questo sentimento : siete tutti troppo buoni stolti ( mimbroglio sempre come una paze za e perdo la tramontana ), volea dire, siete tutti troppo, savi ; giacchè in mio senso pazzia è lo stesso che saviezza. Credetemi pure, che anche gli stoici non disprezzano la voluttà, quantunque accortamente se ne fingano alieni ; e se con mille ingiurie la vanno oltraggiando presso: il’volgo , lo fanno affinchè, restandone gli altri atterriti, possano essi goderne più abbondantemente. Ma qualora quest’ ipocriti declamassero in buona fede, mi dicano un poco, per Giove, sì mi dicano pure se v'è un giorno solo nella vita,che non sia triste, disaggradevole, fastidioso, dispiacevole , disgustoso, se non è animato dalla voluttà, cioè dal condimento della Pazzia? Io prendo Sofo cle per testimonio irrefragabile, Sofocle (1) non mai ab(4) Qui allude a quel passo di e i filosofi presso gl’Indiani ed i Greci, sembra che siano ora i monaci presso i cristiani,