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26 lo gade può ridersi di Giove, e delle sue saette ©), Mi glorio pertanto d’ aver tratta l’origine da un tanto Padre. Ora mio Padre mi generò non già dal suo cervello, come Giove generò la torva e feroce Minerva ; ma da Neoteta ‘©, la più bella, la più amabile, la più lepida Ninfa del mondo. Mio Padre e mia Madre, non erano legati in matrimonio; nè sono nata come quello zoppo di Vulcano, figlio legittimo dell’ abborrito bodi di Gore e Giunone . Sono figlia del piacere , e P amor libero ha presie . (x) Qui si allude all’ immenso potere delToro. E’ noto a tutti quel proverbio, che dice; il denaro fa tutto; e quest altro, che P uomo ricco nella società è come il più forte nei boschi. Filippo il Macedone soleva dire, che. nessuna fortezza è inespugnabile, qualora vi sia un piccolo viottolo, per cui vi si possa far entrare un asino con due sportelle cariche d’oro. Cosi la favola di Giove penetrato in pioggia d’oro nella torre di Danae, altro non significa, se non che la gran forza di questo metallo. In ogni. tempo mon vi furono che pochi uomini virtuosi, i quali abbiano saputo resistere alla seduzione dell’ oro; e l interesse è sempre stato, e sarà sempre la gran molla delle umane azioni . y (2) Neoteta, vale a dire la Gioventù.