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id Dis qual epiteto vaggiugnerò mai io ? Dirò uomini degnissimi , onorevolissimi, illustrissimi, ragionevolissimi ? Oibo! Tutti questi epiteti mi ributano, e vi farei torto a usarli. So ben io, si so ben io 1° epiteto che meritate, e di cui devo onorarvi; ricominciamo . Voi sapete dunque il mio nome, o Uomini stoltissimi. Che ve ne pare? Può mai la Dea Pazzia parlar più degnamente ai suoi adoratori, agľ iniziati ai suoi miśterj ? Ma siccome pochi di voi sono instruiti della mia nascita, e della mia famiglia , perciò voglio adesso informarvene coll’ ajuto delle Muse ©). Sappiate prima di tutto che non son figlia, nè del Caos, nè di Saturno, ne di Giapeto, nè d’ alcun altro di questi Dei decrepiti e disusati. Plutone, il Dio delle ricchezze è mio padre: Plutone, (non seab. biano a male Esiodo, Omero, e per conseguenza lo stesso Giove ) il quale è it padre degli Dei e degli (1) Coll’ aiuto. delle Muse, poiché questo, pezzo è una poetica finzione,