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E tT inne eae è 17 éolui, che loda se stesso: lo tr arts no pure finchè vogliono da stolto, ed impudente ; ma dovranno alla fine confessare , che questo stolto, ed improprio buon nome. Qual cosa è più conveniente alla Pazzia, che d’ esser la tromba del suo merito , e di far echeggiare dappertutto le sue lodi ? Chi può dipignermi più al naturale di me stessa ? Parmi anzi che in questo proceda con molta maggior modestia della comune de’ grandi, e de’ saggi del mondo. Una ridicola vergogna gl’ impedisce di lodarsi da se stessi; ma che fanno costoro ?. Procurano di guadagnarsi un Panegirista adulatore, o q comperare un Poeta menzognero , da cui ascoltano le proprie lodi; che sono sempre un cumulo di menzogne destramente combinate . Il buon signore intanto con aria modesta dispiega le sue piume come il pavone , solleva la cresta alla voce d’un impudente adulatore, che agguaglia uno stordito alla divinità, che propone come un modello finito