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Io quartana ? Non ha Luciano la sua Mosca parasita ? Seneca non ha scherzato sull’Apoteosi di Claudio Imperatore ? Luciano ed Apulejo sull’Asino? Ed uno, non so chi sia, come riferisce S, Girolamo, non ha forse composto il testamento del Porco? Se i miei Censori nen sono paghi di queste ragioni, possono supporre ch’ io abbia giuocato a scacchi, od a qualche altro giuoco puerile per mio puro divertimento . Non wha condizione alcuna nella vita, a cui non sia permesso qualche ricreamento; perciò sarebbe una somma ingiustizia quella di voler proibire alle persone di lettere un qualche scherzo, per sollievo del loro spirito: anzi sembra che debba loro permettersi , principalmente quando tende al vantaggio de’ lettori, i quali, per poco talento che abbiano, sogliono trarre maggior profitto da certe bat gattelle esposte con maestria, che non da materie luminose e gravi. Chi celebra P Eloquenza, o la Filosofia con un elogio tessuto di tanti pezzi quà e là rubati: chi scrive pomposamente il panegirico del Sovrano: chi pronuncia un bel discorso per animare alla guerra contro il Turco : chi, infatuato dell’Astrologia giudiziaria, oppure da impostore , predice l avvenire: chi forma delle nuove difficoltà su cose da nulla; tutte queste produzioni sono quasi sempre tanto infruttuose, quanto è utile il ridicolo. D'altronde, siccome non v’ha cosa più insipida e nauseante del ridicolo portato sugli argo» menti serii e gravi; così non Vv ha cosa più