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; INFERNO be Et‘io chauea derrorla'tefta'cinta ad fene adaltri gioua. Et uiuein tanta pigritia: che a femedefimo Ta . i uiene in difpeto : Et chome quegli che fi danno a qualcheh difli:maeftro che e quel chiodo/ fto exercitio fi dolgano quel tempo gli mancha eli suoni DA & che gente e che pat nel duol fi uinta? lopofito fi lamentono che gliananzi. [che fapientiffimamente er prime in queftiuerfi Francefco Petrarcha.O mifero colui che egi orniconta Et pargli lun millanni endarno nine? Etfeco in terra. mai non fi raffronta. Non e/adunque marauiglia fe finalméte accorgiendofi hauer perduto cl tempo elquale poteano fpé/ dre unliffimamente habbino fommo pentimento:& rimanghino in pianto & lu&o. Perche chome feriue Perfio Tic craf fostranfiffe dies lucemque paluftrem:Et fibi iam ferì uitam ingemuere reli&am, Quefto pentimento uolendo dimoltrare Danthe diferme quello 0 quegli che fono in gran dolore.Impero che fofpiri vengono da anxieta:& anguftia di ci ore. PLANTI:fono uoce lachrimofe-GV Al:uoci querule & rammarichofe.RISONEVONO:rimbombauono.SANZA ftelle.Imperoche difotto terra non fiueggono ſtelle Preterea queîti uiliffimi fono fanza ftelle:cioe fanza alchuno {plendo re di gloria.Et allegoricamente doue fono uitii non fono ftelle:cioe n6 ue alchüa luce:ma ogni chofa e/ tenebra.Imita Vir gilio doue dice:[bant obfcuri fola fub no&e per umbras:perque domos ditisuacuas & inania regna:PERCHIO al comin ciavenelachrimai:E/chofa humiana hauer compaffione a gliaffli&i:X condolerfi di chi e,nelle tenebre del peccato. DI VERSE linguea dimoftrare che da ogni regione quiui erono congregati. Et allegoricaméte fono diuerfe le lingne de pec catori.Imperoche chome nelle nirtu e una perpetua confonantia & harmonia chofi per loppofito ne uitii e difcordantia & contrarieta. Onde Ariftotele nellethica:Vero omnia confonant.Falfo autem o diffonat uerum. HORRIBILI fauelle uafi horrendi ragionamenti.Ilche nafcie da ſomma diſperatione.PA ROLE «a: dolore:cioe tali quali produce el dolore CCENTI dira: Accento diciamo debita pronuntiatione di uoce:& e/accento acuto graue È circunflezo . Etueggiamo che con altri accenti pronuntia le medeſime parole chi e/in letitia & con piacere:& con altri chi e/inira o altra perturbatie one.Onde interuiene fi peffe uolte che udendo parlare alchuni benche non ſcorgiamo le parol eloro:neintendiamo quello che dicono:Nientedimeno per gliaccéti cianeggiamo fe fono irati o lieti.Et certo che maggior pena puo efferea chi c/uixt to fanza alchuna uirtu:che alla fine conofcere quanto bene ha laſciato in drieto:[{perche Perfio priegha idio che non puni {ca gli fcelerati tyranni con altra pena/fè non che dimoftri loro che excellente chofà fia la wirtu:accioche fidolghino: có rabbia fi rodino non lhauere feguitata X exercitata:elqual tormento excede & {ranza tutti glialtri. . VOCE alte: cioe grida.& fioche:El fecondo naſce dal primo:imperoche chi côtinua di gridare af cha.ETSVON dimani:perche pel do lore percuotefi fpeffo lemani infieme:o ueraméte con quelle fi percuote el peéto & lafacia.Ilperche proprio elatini dicono langere. A dunque fono dimani:cioe romore:che nafce del percuote le mani.CON elle:cioe con quelle uoci alte X fioche has quefte chofe mefcolate infieme generauono nellaria. TVMVLTO: cioe uoce & fono confufo: & perturbato.EL QuaALE faggira fempre in quellaria:El fuono:& la uoce nafcie da pcuffione daria:& laria percoffa ribalza indrieto.& di ftende finigro:chome ueggiamo fare allacqua/quando gittatoniuna pictra fa cerchio:elquale fücceffiuamente fallarga, SANZA tempo tinta:Laria che e/a noi.equali habittamo foprala terra:e/tinta:cioe obfcura non fempre ma a tempo:cioe quando el fole e/partito dal noftro hemifperio:Ma poi che ritorna diventa lucida:ma quiui perche non ui puo mai el fole e) fempretinta.Ete/conueniente chofa che chi c/uenuto ſempre in obfcuro:Ne mai opero chofa che gli defli lume di fama fempre rimangha nelle tenebre. CHOME lIharena quando alturbo : Cive alla reuolutione del uento.SPIR A: cioe perlo {pirito del uento faggira. E optima comparatione. Imperoche chome larena e:fterile : & ha infinite granella:chofi quelti fono fanza alchuno fru&to:& infiniti:Et ogniuento gli uolge. Turbo in lingua latina fignifica inftrumento che faggira On detrottola :& paleo e de&oturbo:ltem chiamano turbo uento chenbua a dri&ura:ma faggira in alchun ogho. Onde medefimamente lharena & la poluere moffa dal uento faggira. A dunque chofi fauuolgera per laria quel fono confüufo cé poſto di diuerfe uoci:chome lharena quando el uento laggira-Ma proprio turbo e/quando el uento efci di uapori tanto dé fî che fieno fa&i nuuoli chome fe ufciffi di fpeloncha: & cio chetruoua aggirando manda a terra. ET iochauea derrore latefta cin&a:Cioe dignorantia.altri texti hanno horrore/& allhora diremo io hauea la te? | cinAa dhorrore cioe di pa/ uente pel tumulto che io fentiuo.Pone in quefto luogho fau&ore che tra la porta gia deta: el fume del quale diremo po cho difo&to e/uno fpatio:elquale ua in giro.Et dal fiume al.centro fa noue cerchi:equali digradano fi che fempre lo interi ore e/minore.In queſto primo fpatio pone effer puniti quegli che fono uixuti in pigro otio & fanza operare bene omale. Ilperche Virgilo Veftibulum ante ipfum primifque in faucibus orci lu&us: & ultrices pofuere cubilia cure. Ne era da pory gli in alchuno de noue cerchi:perche non fipoffono d ar oao aleis JNR nano pufillanimi fi poffono chiamare freddi.Imperoche egreci & elatini poeti chofi chome echiamono ardenti quegli che fono uchementi af fidui & folleciti nello operare Onde Virgilio Stabant ardentes Poo per lo oppofito chiamono freddi e pigri:Di qui diffe T erentio. Nimirt hic homines frigent. Preterea fono freddi perche fono fanza amore:elquale fa folo glhuommi ar/ denti a loperare.Onde epoeti chiamon lamore fiamma.Hincillud et mollis fiamma medullas:& uritur ifelix Dido E/adû que lamore principio delloperare.onde el primo ordine della prima hierarchia deghiangeli ede feraphintef qual nome {y gnifica ardore & amore.Ma di quefte piu diftefamente & repetédo piu da alto diremo neluoghi che piu lo richiederanno Baſti al preſente che lamore e/principio delle noftre operationi. Ma pche cée ferine Platone nel fympofio fono due fpetie damore:pero fono due Venere una celefte & altra terrena la celefte ci tira allamore delle chofe celcfte onde nafcofo ne glianimi noftri le uirtu & loperationi & fpeculationi fecondo quelle.La terrena cimfiamma nellamore delle chofe terrene & caduche.Ondein noi nafcono tutti euitii:& la ignorantia de dio e/di noi proprii. Ilperche repetendo diremo treeffere le generatione de glhuomini: Et prima noninnamorati:equalinon operanonebenenemale. Et ſecondi innamorati delle chofe terrene.equali operano male. Et tertiiinfiammnati delle chofe celeftizequali operano bene & fecondo uirtu. Di quefti tre e/primi due fono uitiofi : perche non e/ folamente nitio operare male: Me e/anchora uitio/benche minore non operare fecondola uirtu:perche effendo noi prodo@tit uita animali rationali:& hauendoci lafciati dio chome dice Salomone in mano del noftro configlio:cioe dellibero arbitrio:accioche con quello poteffimo operando o nella uita fo/ ciale & ciuille fecondo Martha o nella contemplativa fecondo Maria acquiftare la etherna felicita/Certo commet/ tiamo gran peccato non uſare lo inſtrumento della ragione col qualle fi fabrica letherna uita. Non bafta adunque abîte nerfi dal male fe nonfifa bene. Ondela verita nello euangelio dice.Chi none meco e/contro ame. Et chi non congres gha:& raguna meco/diffipa & fparge.Ilche conofeédo el noftro diuino poeta queſti primi:quali fono ftati freddi & fanza amore:ponenel prio luogho dellinferno, Dapo equali pel refto dellinferno diftribuiffe fecodo egradi quegli che fono ita `