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INFERNO ha alluogho:& maggior fieno le pene.Neuoglo frermettere el mirabile ingegno:& da ogni a rss -nuétide di Danthe:elquale chon inufitata torma finge che duna medefima materia fia lonferno Le M gatorio! & Ben’ | che mutiel fito del purgatorio:& induca nuoua regiôe a quello.Niétedimeno nulla chofa dice côtro alla noftra religiogi | Et fatifia a due dubii né piccholi chome poco difo&o dimoſtrerremo. Vuole adúgs che lóferno no fuffi prima chel pecca to che nelloferno haueffi a effer punito.Et effendo la terra chofa foda:È piquefto nò facile ariceuere tanto uacuo che ug capace dellinferno/Imagina che quádo Lucifero cadde da cieli:& profôdo infino al ee È ae 3 t terra oe ptede nottro hemifperio:quato rimafe di uacuo:Et quella terra chofi pinta finrfe nellaltro hemifpio:È fece e ae del purgato/ rio.Quelta fua fi&ide fa uerifimile che foto terra fia uacuo pellinferno.Et pche fecodo ephilofophi laltro hemifperio ¢/ tito habitabile quato el noftro:& parrebbe che la natura Ihaueffi fa&o indarno fe non ui fuffino chilhabita Ai Rimane p la fiGie di Dathe cheno fia iuano habitabile poiche uhabitano laic del purgatorio.Etno faremo coftre@i fecôdo ephiio fophi a côfeffare che ui fieno huomini chome di qua habitädom laic.Imperoche {e ui fuffino ha bitatori glhuomini pale rcbbeincoucniente:pche non harebbono potuto hauere la do&rina euangelica chome noi.Queraméte haranno a incof rere nellerrore dorigine:clquale dixe che Chrifto fu unaltra uolta crucifixo m quello hemifperio p ricoperare loro. come haueua ricomperato noi.Ma del fito & fpatio dellinferno difcripto da queto poeta fpero diremo piu diftin&améte quan do arriueremo al baffo:& con piu dimoitratiôe che forſe altro che nhabbi feripto Maxime cò laiuto delnoftro Antonio Manetti elquale con fio ingegno matematico ha inueltigato cofe molto uerifimili & quafi dimoftratiue.Ma tornîdo o de ci partimo.E/da confiderare che alchuna uoltatra&a de uitii nel modo che fono nellanime feperate!dal corpo & dan nate nellonferno . Alchuna uolta nel modo che fono nellhuomo anchora uiuente & in corpo. PER ME fi ua Fin/ ge qui el poeta efter la porta dellonferno : & ſopra la porta eſſere ſcripte queſte parole : le quali parli la porta : Y dica per me porta fiua nella citta dolenteicioeio fono lentrata per laquale fi ua nellinferno elquale chiama citta dolente perchein effo nó fitruoua altro che dolore.Impoche fe itédiamo inferno elluogho done fecodo la uera noftra religióe ſono tormé tatelanime de dénati/qual puo effere maggior dolore che trouarfi in affidui & gradiffimi fupplicii fanza fperaza dalchun fine?Et fe mtédiamo moralméte {ecodo gliatichi che {cédere nellinferno fia estaminare:& maculare di mitt & (celerateze lanima fuaslaqual di fra natura e/pura & femplice & fanza macula:qual puo effere maggiore eruciato che laffiduo corns to della côfciétia?laquale di & Gte ci ſtimola:& la paura delle pene ciuili?& dellinfamie?& dellira di dio? Et nota chee poeta exorna Gfto pricipio cò due colori rhetorici ufando repetitióe & expofitide: Chiamano repetitide ogni uolta che piu claufile cominciano da una medefima di&ide o parola:chome quiintre uerfi fono tre claufole.Et itédi che clauſola euña parte del parlare:laquale i quato parte e pfefa:chome dicédo:Per me fi ua nella citta doléte: Veggiamo che queſta ena parte di parlare copiuta.Sono adug in tre uerfi tre clauflile:& ciafchuna comincia da queſta parola p me.Quefta adüque e/repetitiGe, Expolitide equado in piu claufule/benchele parole fieno diuerfe:Niétedimeno la fententia e/quafi quella me/ defima:Chome qui doue benche altre parole fieno Per me fi ua nella citta doléte:& altre p mefiua nelletherno dolore:& altre Per me fi ua tra la perduta géte:Niétedimeno e/quafi una medefima fentétia.Preterca fa auguméto:lm peroche pone quefti tre uerfì informa che ſempre quel che fegue arroge qualche cofa piu-Imperoche el primo ha dolore:el fecodo ether no dolore:el terzo ha perditiée:laquale fa eldcloregradiffimo.E adi; colore & dolore etherno:& dolore gridiffimos Ne potea cl poeta ufar parole piu horrédeafpauétare glhuomini da uitii.Et nò fece métide che la porta fapriffi .Adtq: fe/ guita che fta fempre aperta.llche dinota che dogni tépo & dogni eta:& inogni ftato puo Ihuomo cadere ne utii. Ma ritor nare da quegli alla uirtuedifficile/Facilis defcéfus anerni:No&esatar dies patet atri ianua ditis:Sed reuocare gradi fipe? „raf; euadere ad aurasHocopushic labor et.NELLA CITTA pofe quelto nome citta chome uf eluolgo:elquale chia ma citta ogni gran cògregatice dhnomini inqualung; modo uiuino. Ma edo&i chiamano citta folaméteuna multitudine dhuominı cõgregati con cócordia umere bene & retaméte.Onde Cicerone dimoftra Roma nó effere fata citta neltépo che ecaptiui regnauono:& ebuoni erono i exilio.Ma Aurelio Augutmo pare che ogni ceto & cogregatide uoglia chiama re citta:Et pero ne pone due Vna fecôdo la carne.Laltra fecôdo lo fpirito:Quella fecodo la carnee citta derei.& chiama Ja Babylon che fignifica cofufide:pche ne uitti fempre e/cofifide:& comicio da Cam:elquale pinuidia uccife Abelfuo fra tello.Ondecomiffe el primo homicidio & fu fratricida.Laltra citta che efecddo lo fpirito e/de buoni ; & comincio dabel & chiamaffi Hierufalé. Quella di Babylon precipita efuoi habitatori nelléferno:& di quello gli fa cittadini.Ilpche in que/ fto modo fi puo dire citta.Quella di Hierufalé gli fa falire al cielo douee/Hierufaté citta celefte /habitata da beati : equali lappoftolo chiama ciues fan&or: & domeftici dei.Et chome quefte fono due citta diuerfe:chofi dalloro nafcono due fpe tie di diuerfi amori.[{mpoche lacelefte ama tato dio che méte ftima fe.La terrena ama tato fe che né itima idio. Et quelta ey la citta che cl poeta alprefente dice effere doléte.GIVSTITIA mofte el mio alto fa&ore:N6 fi puo adung; ramaricareal/ chuno delfinferno:poiche e/fondato in fula giuftitia.Et certo fu giuſta chofa che tdio ordinaffi coueniéti fupplicii a pecca ti.[mpoche chome dice Aurelio Auguftino lordine della giuftitia riluce piu nelloferno che in cielo.Perche neffuno e nellin ferno che non lomeriti:& neffimo e imparadifo che lomeriti interaméte.EL Mio alto fa&ore:N6 puo effere alto factore fe non-e/idio. Adiiqs bifogna che fia etherno:& inreuocabile.Ne fia chi fi laméti effendo facto giuftaméte:& da chi eomni potéte:ufa un colore rhetorico chiamato iter pretatide.Quefto e,quido habbiamo pofto un uocabolo:& dipoi iterpretia mo quello che fignifica. Dixe el mio alto fa&ore cioe idio : Et chome chriftiano dimoftra queſto dio eſſere unico in eflery tia.Impoche dixe el mio alto fa&ore:& nò emiei alti fa&ori.E/adia; uno dio in effentia. Dipoi dimoftra in quelta effentia effere tre pfone.Padre per la potentia/figluolo per la fapientia/fpirito fanéto per lamore.Idio inquanto padre crea:inqui to figliuolo ordina:& diftribuifce:in quanto fpirito fan&o coferua.Ma della trinita accadera dire piu diftef: amétein altro luogho.Ma qui ha fa&o mentiòe di quella per dimoftrare cheno e/da dubitare che lonferno non fia etherno poi che e/fa &o da chi per fomma potétia poterta:& p f5ma fapientia fapea:& per amore uoleua farlo cofi. LA DIVINA poteftate: Adúgz inrefragabile. LA SOMMA fapiétia: A digs infallibile el primo amore: Euui adiique ftabil uolonta . DINANZI ameno fur cofé create/fe nò etherne:Creature etherne furono la prima materia ecieli & gliangeli: E/adiique optima argu mentatione a prouare che linferno fia etherno.Imperoche fe cht haueua a efferein pene e etherno: E/neceffario che elluoy gho della pena fia eterno Emerifimile che ghiangioli fuffino creati innanzi chelonferno. Imperoche prima debba efferela colpa che la punitione della colpa. Adique quando dio creo el cielo & la terra/conftitui nel centro deffa terra elluogho doue gliangioli ribelli a dio haueffino etherne pene.Ne debba parere abfordo che Ihuomo fia punito ethernalmente:cony ciofia che pecchi temporalmente:perche el peccato formalmente e/contro a dio/el quale e/etherno . Quetto dice Gregoy rio:Etr Augnftino aggiugne che fappartiene alla divina giuftitia:che coluinon manchi ma di tormento ; el quale nonuolle