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Alighieri, Dante
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638
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INCUNABOLI
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CANTO | SECONDO CANTO SECONDO DELLA pRIMA CANTICA 19) giorno fenandaua & [aer bruno. z6. p Ofiamo direcheel precedente capitolo fia ftato quafi una oolieua oli anim: - propofitione di tutta lopera per laquale lau&ore non fola/ t gl eua g al che fonnoi Cerra mente dimoftra con brieue parole quello che per tutta lope dalle fatiche loro & io folo uno ra habbia adire:Ma anchora la ragione perche hene taleordine Mapparechiauo a foftenerla guerra .p-3?. Deſtoſſi PET AO el fo bene & e dalla x : ; i y . gione fuge la felua:& faliua al mote douc uedeael fole.Ma per la fi delcamino & fide la pietate < uta delle fiere:dalle quali gli fu uietato el falire.Ilche fignifica che che ritrarra la mente che non erra conoſciuto ma nó molto diſtintamente chel ſommo bene cont © mufe o alto ingegno hor maiutate p-36 fteua infruire idio:cercaue la cognitione di quello nella uita ctuile i doueregna la ragione inferiore: Laquale fpeffo eingannata dal o mente che fcriuefti cio chio uidi fenfo:Et doue effendo leuirtu ciuili n6 perfecte molto poffono le qui fi patta la tua nobilitate; perturbationi dellanimo lequalicercido piacere honore & utile i ' non feguitano eluero gaudio Ne anchora eluero utile che non fi puo mai fperare da lhonefto.Ne el uero honore elqualenon eval tro chela uera & fincera laude laquale'per fe medefima pofto che non fi cerchi feguita la uirtu chome lombra el corpo & e/premio depfa uirtu & non fi debba ne puo dare fe n6 a buoni.Ma in fuogho di quefte tre feguitano lauolupta del corpo la poffeffione de bent caduchi & terreni:cioe lauaritia & finalméte la gloria uana del módo che e/labitione. Non puo ada que la méte humana c6 la ſola ragione inferiore & nella uita ciuile oue molto poffono le perturbatioui genitrici de tutti cui tri venire alfole.Ma pure eſſendone cupida merita effere foccorfa da Virgilio cioe dalla ragione fuperiore & della do&ri/ na. Queſta gli dimoſtra cheuolendo andareal paradifo:cioe alla felicita emeceffario prima paffare plinferno & pel pur gatorio cioe difcédere nella cognitione de uitii & conofciutogli purgarfene. Daqualirimafa purgata fim éte poi fac:Iméte uenire alla cognitione delle chofe dmine doue confifte la beatitudine.Et bene promette Virgi lio a Danthe menarlo ficuro pel linferno & pel purgatorio ma confeffa non lo poter menare alparadifo perche chome habbiamo de&o lafciétia philo fe puo darfi la cognitione de uitii & inftruirci i che modo ſene purghiamo:Ma non ci puo coducere al paradifo cioe alla cognitione delle chofe diuine.Perche quefta e/propria fcientia della facra theologia de chriftiani Il perche ueramente fi puo dire che lo primo canto fia ftato in luogho de propofitione.In quefto fecondo ca pitolo ponela inuocatione laquale dimoftramo difopra effere la feconda parte principale di tutta lopera.Et dipoi muoue un dubbio a Virgilio diffidendofi effere fufficiente a fare taluiaggio conciofiachofa do nod e/ne Enea ne paolo apoftolo Dopo laquale dubitatione Virgilio lo conforta alfeguire:& dagli ferma fperanza dimoftrandogli che pet fe medefimo uiene lechui forze no forfefarebbono cioe defcriue el tépo.dimoftra lauctore effer difcefoalliferno nel tépo nourno IIche finge oueraméte pche nelliferno fi ua dino&e cioe p le tencbre dellignoratia pche ogni peed uiene dalignoratia qi eldifordiato appetito fpegne inot ellue della ragide.lipche dixono alchii philofophi atichi chera facile ladarealliferno pcbeu fandaua cho gliochi chin & Virgilio di xelbant obfcuri fola fub no&e per umbras:Queramente per la no&e unole dimoftrare le uigilie no&urne lequali fono ne ceffarie a chi uuole fare profiéto nella côtemplatione delle gran choſe:Et molto piu foffottiglia laméte neghiitudii noGur ni perche e/libera da ogni ftrepito & tumulto dal giorno. Dimora adunque che in quelhora nella quale pche la no&e nie me :& fpargele tenebre per tutto el noſtro hemiſperio tutti glianimi fi danno al fonno & al ripofo epfo folo fapparecchia gliaffanni in quella hora nella quale tutti ghanimali fi pofano.ET LAER brio.Laria e/corpo diaphano cioe penetrabile & trafparéte ma di fua natura tenebrofo fe da foleo da altra lucenon e/illuminato. Adiique quando el fole fcéde allaltro hemifperio lombra della terra fi fparge pel noftro & fa noGe. Perche noe non e/altro che lombra della terra. TOGLIE VA glianmali che fono interra dalle loro faticlie: Imperoche lanoée effendo inutile a fare alchuna opera per le fire tene/ bre inuita glianimali alfonno elquale e,gran recreatide al corpo. Allegoricaméte dimoftra che Ini folo cioe Ihuomo dato alla fpeculatione elquale e/folò pche bifogna che uiua in follicitudie& feperato da ogni turba & frequétia & tumulto che impedifce la cogitatione còfuma nello fpecularela no&e laquale glialtri hbuomini X animali che cerchio ecomodi del cor o confumano nel dormire. A dfique to ſolo cioe io pofto in follitudine.Oueraméteio folo dimoftrado che ecotemplatiui fono foli pochiffimi Onde el petrarcha pouera & nuda nai philofophia Dice la turba al uile guadagno attefa Pochi co/ pagni bara: per la tua uia.Et certo perche Ihuomo cofiderato queſto cópoſito danimo & di corpo cerca fempre copagnia non fi truoua cha uiua folingho fe no o chi perhomore melancholico ha coruptola fantafia & e/diututo quafi deltia:0 chi tele nella politicha:che chi lafcia la uitta fociabile & ciule Cotti e/diuentato o beftia o piu che huomo. APPARECHIA TO a foftener la guerra Si del camino & fi della pietate.El fenfo della torra e/chelandare pel luoghi tenebrofi era faticho fo :& le pene de dannati le commoucuono a pieta Ma allegoricaméte dimoftra che nò fi puo fanza guerra & cobatiméto andare nellinferno:cioc hauere uera cognitione de uitii pche in quefto fpeffeuolte feco medefimo cobate lanimo:cscio fia che laparte fenfitiua fi ftraccha nella cotemplatione & rifugge tal faticha & lamente & lotellecto cercha dintendere pche lo fpirito e/propto & la carne inferma.Preterea e/guerra perche altriméti duna medefima chofa giudica lappetito altrimé ti la ragione. Verbi gratia Nel defraudare la fameglia de debiti aliméti lappetito dellauaro falfaméte giudica che fia uirtu chiamata parſimonia Et la ragione ueraméte giudica che fia de&o auaritia. Era adüque apparecchiato a ſoſtenere queſta guerra:lté Ia gueerra della pieta.Imperoche no poffiamo conoftere euitii che anchora cognofciamo quegli procedere dal fa ifirmita &imbecillita della natura humana laquale procede della corporea mole che aggrava lanimo.Et queîto debita mête muouc ad côpañlione qualäqueuieneintale fpeculatione.Onde Vidit deus figmentü neftrü &t miſertus eſt noſtri Et p queſta medeſima cagione Eraclito Ephefio uedédo del continuo infiniti errori nella uita humana affiduamente lachrima nera & inidera alle lettre.Impochenò lamano del poeta laquale e/inftruméto:ma laméte nella quale ha tale cognitione fu quella hec fcripfe.RITRARRA la méte che nó erra:Capta attétione & beniuolétia.Impoche deuétiamo beniuoli & udia b ii 93 A č ? ava dpi AW

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