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INFERNO, Uchens fu incognito al divino ingegno del Petrarcha elquale uolendo dimoftrare in fe lapetito effere in obediente alfara gone lo diſcriue ad fimilitudine del nero cauallo dicendo.Sitrafüiato el folle mio difio In feguitar chottei chein fugha e uolta Et da lacci damore leggiadra & {tiolta Vola dinanzi allento correr mio Che quanto a feguitarla piu minuio Perla ficura flrada men mafcolta.Ne mi vale fi pronarlo o darliuolta.Chamor per fia natura el fa reftiosMa poi che freno pet forza ad fe raccoglie lo mi rimangho in fignoria di Iui.Chalmal mio grado a morte mi trafporta.Dimoîtra adung; clpla tonico poeta che el nero cauallo citraporta amorte perche lappetito irrationale ci conduce aluitio che e morte dellanimo E adung; elcarro lanimo noftro.Ecauacoli fono lappetito.Et lauriga ouero retore & la mente & la ragione laquale reggie & gouerna lanimo.Debba adun gs elleore mandare alla memoria queſta diuiſione nó ſolamente per la dichiaratione di queſto texto:Ma perche nel proceſſo dellopera molte uolte fara neceflaria.Ma per tornare quádo che ſia apropofito Da the elquale difidera uftire della (lua & falire al montema non puo perche e Sapa dalle fiere gia de&e fignifica lappeti to rattonale obbediente alla ragione inferiore cioe alla uita a&iua:laquale per fe medefima non puo uenire alla beatitudie laquale confifte nella do&rma & cognitione delle chofè celefti perche la uita aGiua ha in fe lefiete cioe arie perturbatio' danimo dalle quali eſſendo Ihuomo inquietato né puo hauere i tanto tranquillo quato bifogna a chi uuole effer: apto È idoneo alla contemplatione.Ilche marauigliofamente exprefe chi fa el nero:anzi e epfa uerita nello cuangelio di Matheo Nel quale ponendo Maria per la contemplativa & Martha pet la uta aGiua dice Martha effere piena di cure & daffanm & pigliare perturbationi in molte chofe & Maria hauere eleéto optima parte laquale nò abbandona mai lanimo Imperoche la uita a@iua & loperationi ciuili che fono fignificate pet Martha no durano fe no quato noi uiuiamo nella pre fente mortale uita.Ma la contemplatione delle chofe diuine nô cie mai tolta & feguitaci nellaltra uita che e etherna . Def dera adung; Danthe mano puo ſalire al monte.Onde Virgilio elquale fignifica la ragione fuperiore & la fcientia &uita contemplatiua riguardando alla buona uoglia di Danthe Moflo a compaffione & mandato dalle gratie delle quali dire mo difo&o gli promette el fuo aiuto.Ma e da notare che Virgilio fignifica folamente la doGria de gentili mediate la qua le poffiamo cognofcere éintii:& cognofciutogli purgarcene.Ma né bafta fanza la theologia de chriftiani adarci quella co gnitione delle chofe celefti doue confifte noftra beatitudine.[lper che porta Virgilio guidarlo pelliferno & pel purgatori «i.moftragli la natura del uitio & chome fene poffa purgare.Ma n6 potra condurlo al paradifo.Et quefto fia brieueméte dedo per la expofitione di quefto paffo:Hora tornando al texto feguita ONDE IO perlo tuo me penfo & difcerno . Ou de cioe per laqualchofa & e conclufione di tutte le parole gia de&e.Penfo & difcerno:Sono differenti a&i.Imperoche pen fiamo quando ricercando el meglio in una chofa andiamo examinando & ponderando tutte le parte per intendere quale di tutte equella da farne piu cto. Dipoi examinate tutte difcerniamo cioe fciegliamo la migliore & quella cleggiamo:Do ué e da notare che kni partito che piglia Ihuomo debba effere prudentemente confiderato.Et por fecondo Plate & Ariftotilee una certa ragione chon laquale nella uita a&iua È ciuile adminiftriamo tutte le chofe re&amente. Aquelta attribuifce Ariftotole nel fexto dellethica buona confultatione Solertia fagacita & fententia. Due chofè fono chome el me defimo Ariftotole pone nel libro fio de rep.nelle quali confifte ogni commendatione di re&a opatione ® gouerno, Vna che el fine el quale ci propognamo fia uero & retto.La feconda che trouiamo le chofe lequali ci coduchino al fine gia pro pofto.Iipche alla prudétia el chui fine e difporre retamente & chon optimo modo & ordine tutte Ihumane operation fo no neceffarie:prima tutte le uirtu che ci conducono al fine & quelle che adoperano circa el fine.Et pria e cofultatione Que fta non e altro fe non una diligente inquifitione di quelle chofè che ci conducono al fine.El configlio ha tre officii.Impero che prima inue!tichafe ia alchuna fi troua che ci conduca al fine.Dipoi fe fi trouano quali fono.Et hauédonetrouato une o piu nél terzo luogho cercha in che modo le pofliamo ufare.Et tutto quefto e nella deliberatione & confulatióe Do lagle feguita el giudicio. Lofficio del gle e poi che hargo trouato le wie gia decte difputare epoderare Gle di qlle fia piu ido nea O piti honeſta o piuutile Elquale giudicio dato ſeguita la eleGione che none altro che pigliare quella laquale haremo Cia giudicato effer migliore.Et diffinifcono e philofophi ele&tione effere confultata appetitione & defiderio di quelle cho fe che ci guidino alfine.E1 configlio eretto & addri&o da buona confultatione & folertia : Bene confultare non e altro che con honefte uie & mezi condurre comodamente abuono fine.Et folertia e una prompta È defta inueftigatione delle mie & mezi gia decti.El giudicio diuéta pfeéto per la fagacita laqualee recto & promptiffimo giudicio Item per la fenten/ tia.Et diffinifcono fententia effere giudicio di bonita & equita. Volendo adunque Virgilio pfuadere a Danthe che lo fegui tiuolle dimofirare che haueua perfo tal partito con optima prudentia:& quando dixe PENSO pofe el cfiglio inueftiga to chon buona confiltatione & confolertia.Et quando dixe DISCERNO Pofe elgiudicio amtato dalla fagacita & la cle Cione.Per laqualchofa debba aconfentire Dantheal partito preſo con tutte le parti di prudétia.Ma intenda chi legge lor dine & propofito noftro effere che ogni nolta che plainterpretatide del texto accadra fame a difporre alchuno luogho © di philoſophia o daltra fcientia mifforzero chonbreuita moſtrarlo interamente accioche fe nel proceffo dinuouo fara toccho in qualche parte dal poeta poffa elleAore ritornare al medefimo luogho doue e el tutto. perche in queſto modo: & chi legge hara in fieme accolto el tutto:& noi né haremo piu uolte a replicare quello medefimo.Infino a qui habbiamo ueduto che fe Danthe cioe la ragione îferiore con lapetito rationale uuole arriuare alla cognitide glie meftiere feguire Vir gilio cioe la ragione fuperiore & fcientia ſpeculatima & lui promette cauarlo di queſto baffo delle chofe fenfitiue & mate riali guidandolo prima perla cognitione de uitii.Et chiamalo luogho ctherno oueramente pche lonferno cioele pene de dannati nò hanno hauer fine.Onde difo&o dice Dinanzi ame non fur chofe create fe né etherne & io etherno duro.Oue raméte pche Virgilio cioe lafcientia e non de particulari e quali fono corruptibili:ma de gliuniverfali equali fono etherni & incorruptibili.LISPERATE firida:perche fono fuori difperanza laqual difperatione tanto accrefce la pena de dina che fono cotenti nel fuocho:perche fperano di uenire dopo la purgatide o diuturna o brieue che habbia a effere alla beati tudine.Et dice che edannati gridano cine gridando chieggono la feconda morte | Doue alchuni credono che la feconda morte fia la feconda dannatide per lultima fententia data da chrifto nel di del giudicio:qñ riunite laie afuoi corpi amédue infieme faranno dinati.Et quetto dicono che fanno moffi da inuidia intendendo che allhora harino piu compagni.Maa me piace piu che per la prima morte intendiamo la feperatiée dellanima dal corpo:& p la fecòda intendiamo cheloro de te che efferein titi affanni. À LLE guali poi fe tu vorrai falire:alle quali beate genti cioe al paradifo.ANIMA fia dicio piu di me degna:Et qui fintéde per Beatrice laguale pone per la theologia de chriftiani:la quale fola puo menare al paradifo: Etnon 10 Virgilio elquale perche fui ribelláte alla legge di quello im perador che laffu regge cioe del f6mo dio Perche la legge euangelica dice Nifi quis renatus fuerit ex aqua & fpiritu fan&o n6 intrabirin regnû celor:. Virgilio cioe epfo poeta buca wet 9 - ‘ : Sl n, x x z A Ten mio. A Ve Jey 214 lu Nit carte FT, = es À Va “lye ft tow! NA st bad PETER ái E. “