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ELOGIO DELLA PAZZIA 65 immagine del loro Polifemo san Cristoforo (+), credono fermamente di non poter più perire in quella giornata. Vi sono dei soldati, i quali dopo aver fatta una piccola preghiera innanzi alla statua di santa Barbara, si tengono sicuri di uscire illesi dalla battaglia. Alcuni credono pure, che invocando sant’ Erasmo in certi giorni, con certe orazioncelle, e al lume di certe candelette, si possa aequistare grande ricchezza in poco tempo (°). Che dirò di quell’ Ercole san Giorgio, che fa per questi superstiziosi le veci di un altro Ippolito ? (3) Bisogna veramente ridere della divozione di costoro; la quale tutta consiste nell’ornare pomposamente il suo cavallo, e nel prostrarsi quasi innanzi a questa bestia così in gala per adorarla. Hanno somma cura di conservarsi il favore e la protezione del cavaliere con qualche offerta, ed è per essi un inviolabile giuramento quello che fanno pel suo cimiero.”Ma perchè non farò parola di quelli, che eredonsi di non avere alcun debito colla Divinità in virtù dei perdoni e delle indulgenze ? Costoro con tal sorta di fallaci remissioni misurano come con una clessidra quasi matematicamente, senza temere error di calcolo, misurano, dico, la durata del purgatorio, i secoli, gli anni, (1) Questo santo suol dipingersi come un gigante; con un tronco d’albero in mano, in mezzo ad un fiume, immerso fin quasi alle natiche; appunto come Virgilio deserive Polifemo nell’Eneide, lib. v. (2) I marinai invocano san. Cristoforo, i soldati santa Barbara, e gli avari sant’Erasmo. (3) Ippolito, sbranato dai cavalli, per la calunnia di Fedra contro lui. en Elogio della pazzia.