OCR
INFERNO. ue fi côtenga lanimo:Ma di quefto in piu comodo luogho difpu Poeta fui & canta di quel giufto teremo piu diftcfamente. Preterea pofliamo dire che ächora qui figliuol danchife che uenne da Troia fia allegoria & dica Virgilio lo fui huomo & al preſente nó ſono. poichel ſuperbo Ilion fu combuſto quafî dica al tempo dé gétiliio ero homo.i-haueno do&rina che M is allhôta pareua fufficiéte allhuomo.Ma hora altempo de chriſti a tu perche ritorni a tanta nola ani non fono huomo.i.nò bafta la dodtrina degentili allhuomo. petche non falial dilectofo monte Beanies el E [a iam ss nd cei Sarees Sa . . > onific: to uocabolo parens. ardi:perche Mantoua che punelpio & os di tutta goa i “ik (Sbardi AM De duieuocabolo lSbardo cioe amé due:& accomodo el uocabolo alla perfona la quale era lóbardia Publio Virgilio niarone nacquenel..xiii-di do&obre nellanno che Pópcio magno À Marco Craffo furò còfoli negliàni del modo cinquemilacéto trétuno & nel fecddo Ano della cétefima feptuagefimafeptia olympiade: & ani fexito&o indzi alla natiuita di chrifto.Sono adung; anni.M.D.xxii.in quefto anno della falute.M.cccc.Ixxx.Nacq nel cotado di Matua i uilla decta ande.El padre fi chiamato marone la madre Maia.Sogno la madre la notte inazial parto che partoriuaun ramo dilauro & quello piitato i bricue crefca & fa&to grädeuarii pomi & fru&ti produccea.Studio & a Crem6a & a Me lano:prefe la toga uirile quelmedefimo giorno che Lucretio poeta mori:Studio achora a Napoli & diuéne i medicina & i tutte fe mathematiche excellétiffimo:Poiuenuto a Rota diuéto amiciffimo a Mecenate:& p fua interceſſione uennen la amicitia di Ceſare Auguſto Apreflo del quale fu di tanta auictorita che ipetro che ad tutti ematouant fuffino reſtituite le poſſeſſioni le quali tutte prima lóperadore haucua tolte & diuiſé a ſuoi ſoldati.Molto prolipſo farebbe riferrire leua tic dotrine & la foma eloquétia di queito poeta Ne puo la pena andar preflo aluolere:ne lo richiede el logo: & la chofa p {ea ogni dodo e manifefta‘Ma cécludo p molté manifeftiffime ragioni non cedea homero el quale fu el prio poeta tra greci. NACQ_ VI SVBlulio.Dilulio Cefare & Augufto diremo di foto.Chiama Augufto buono pche inuero tra edo dici Cefari lui reffe piu giuftamente che molti altri.GLIDII falſi & bugiardi:Sono glidoli equali inque tépi erono adorati daromani: EL Giutto figliuolo dichifè intéde Enea el quale fu di turpe reale i quefta forma Dardano prio re di Troia ge hero Heri&cio & di Heritonio nacq; Troe di. Troe nacq Iloflicceffpre del regno & dilo Laumedote di laumedote Pria mo.Preterea del deato Troenaca: Achora Affataco & daffaraco Capis & dicoftui Anchife padre de Enca:chiama adi el poeta Enea giufto:perche chofi fempre lo induce Virgilio nel fio libro el quale intitola Eneida pchein quello defcriue le urtu de Enea Rex erat Eneas nobis quo iuftior alter Nec pictate fuit nec bello maior & armis.SVpbo in quefto luogho ſignifica nobile & inducédo Virgilio a parlare gliaccomoda le fue proprie pa role Dicendo lui:ceciditas fuperbü Ilion. Et intendi che Ilion e la cita de troiani chofi denominata da Ilo re fea di fopra pofto.Et cofi tutta la regione & el paefe de troianie chiamato Troia da Troe gia decto chome Ie diceffi Tofcana & la cita propria e Ilion chome a dire Firenze. Cò buito arfo perche cobutere in Latino fighifica ardere. MA TV Perche ritorni ad tanta noia:Quita e quella della obfcu rita della felua:& della ignorantia:& deuitiide quali pocho auantieriufcito.Induce Virgilio cioe la parte rationale della nimo & la do&rina laquale riprende la fenfualita che fi lafcia uincere da uitii X cade dalbon propofito.Et dimoftrai que fta parte el poeta el progreffo dellhuomo el quale benche cominci auederfi deglierrori foi Niéte dimeno da pricipio no è temperato.Impero che el températo ha gia fprézato cpiacéri mondani & in forma uin&ogli che piunon lo cobattono, Non e adiinque témpérato ma € continente.Impero ché el'eontinente cobatte cho uitio & uincelo ma con difficulta fe ne abitiene:& ſpeſſo uacilla i modo che fe del continuo lapetito non fuffi raffrenato dalla ragide la Iupà & laltre ficre ciripl enerébbono nella felua. PERche non faltel dile&ofo mote:Intendi dile&ofo allanimo:el quale fi pafce & nutrifce della contéplatione:& in quella acquiefce & di quella fi dileta. CHE PRINcipio & cagione di tutta gioia cioe di tutto bene, Solo dio e tutto & {Smo bene:& intal forma bene che neſſuna altra cofa e bene fend in quanto participa della divina bo nita A dunque el monte ueftito di fole cioe la contéplatide dellanimo illuminata dal fole dellintelle&o e principio È cagio ne che conofciamo idio:& conofcendolo lamiamo & amandolo lo fruiamo:doue cofitte tutta gioia cioe lo intero & pfe tto bene X felicita noftra. i ti if; ponde Danthe alle parole di Virgilio el quale dimädato chi fuffi non haueua pronûtiato el proprio nome:Ma p cit Horfeitu quel Vircilio & quella fon cuitione di parole fera manifetato.Stupeta&o adiiqs Danthe che Chef I id a TO, q pie 2 i talluogho gli fuffi apparito Virgilio dice.-HOR feitu quel Virgi ee pa ae Mie lio Et meritaméte lo chiama fonté perche come la fonte e origine riſpoſi allui con uergognofa fronte del fume chofiquefto pocta fu origine onde nacq;la ps à | en 1 elimata poeſia latina.Fuel prio poeta i lingua latina Liuio andro Ode glialtri poeti honore & lume nico & oc lui altri molti:Et tra primi Ennio Plauto Teretio & uagliami ellungo ftudioel grade amore Lucretio Ma innanzia Virgilio non hebbono elatini pfecta poe Che mha facto cercarlo tuo uolume ` fia.Agitaglia la cloquentia al fiume pche chofi fanno egreci & ela : - - aL tini fcriptori. A dunque pria éra ftato alchuno fonteonde era na Tu feilo mio maeftroel mioauctore to flume.Ma non fi largo ne fiabbondante.Et certaméte Virgilio tu fe folo colui da chui io tolfi isla parte ratidale nellhuomo e fonte & pricipio onde mn ce lobello ſtilo che mha facto Þ 6gni fiume di doctrina & di fapiétia & la uerá cognitióe delle diu Vedia bet 44A fu fa y E ne choſe. CHON VERgognofa frote:Il che nafceua dalla rmeré ee AS pk Gal loan ue fi tia ché gli portaua. Vergogna e paura di nonerrare. Et Gita maxi aiutami dallei famoſo & faggio mé ci afal quádo fiamo nel co{pecto di chi noi ſtimiamo molto, Perche allhora difideriamo che n6 folamente efa@i & le parole: ma anchora egeiti noftri fieno approuati. Poteuafi ächora uergo gnarc non Îhauere conofciuto nella pria giunta : Et quefto uato al fenfo della letera.Ma allegoricaméte fiuergogna Danthe.i.la fenfualita non hauere pria conoſciuto la ragide . Il che e fegno optio:fperoche chi fi uergogna dil falls fa dimoftratide di douerfe correggere.Chiamalo honore de glialtri poe ti p Che lui optiene el principato tra ghaltri & dallui procede lo ſplendore della eloria fa quale ha la poefia. Queramente diciamo che fia bonore & lume de glialtri:pche imitando lui acquiſtano honore & fplédore di fama & dalla fua dottrina chela mi fa tremarle uene epolfi