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Erasmo da Rotterdam
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ELOGIO DELLA PAZZIA 41 dotti nel mondo, e dovete all’altrui stoltezza tutti que’ beni, che voi godete, e che non poco contribuiscono alla felicità della vita. XXIX Or bene: che direte voi, o signori, se dopo avervi prorato, che mi si devono le lodi che all’umana fortezza ed industria s’attribuiscono, verrò provandovi che a me appartengono ancora quelle, che la prudenza riscuote? Oh questa sì che veramente è bella! mi risponderà forse taluno. Voi volete combinare il fuoco coll’acqua, imperciocchè la pazzia e la prudenza non sono meno in opposizione che questi due contrari elementi. Nulladimeno confido di riuscirvi, purchè continoviate a prestarmi la cortese vostra attenzione. Se la prudenza consiste nel giusto uso delle cose, vorrei sapere se maggiormente merita d’essere onorato col titolo di prudente, o il savio, che per metà modesto e per metà timoroso nulla intraprende; oppure il pazzo, il quale nè dal pudore (perchè non lo conosce), nè dal pericolo (perchè non lo vede) può essere rimosso da qualunque impresa? Il savio s’ immerge nello studio degli antichi autori: ma che vantaggio ritrae della continua sua lettura? Pochi concetti spiritosi, alcuni raffinati pensieri, qualche semplice puerilità; ecco tutto il frutto delle sue fatiche. Lo stolto all’incontro, tentando ogni cosa, affrontando tutti i perigli, acquista, se non m’ inganno, la vera prudenza. Omero, quantunque cieco, vedeva assai bene questa verità: Lo stolto, egli dice, impara a sue spese, ed apre gli oechi dopo il fatto. Due cose principalmente impediscono all'uomo di ben conoscere quanto gli si presenta da fare: una è la vergogna, che accieca la mente, che agghiaccia il coraggio; l’altra è il timore, che mostrando il pericolo fa preferire l’inazione all'opera. Ora è proprio della Pazzia il togliere di mezzo tutte queste difficoltà. Pochi sono quelli, che conoscano quanto sia necessario per far fortuna il non vergognarsi di nulla e l’arrischiare ogni cosa. Voglio farvi ancora osservare, che colui, il quale preferisce quella prudenza

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