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ELOGIO DELLA PAZZIA 25 ospitalità nel suo esilio, mentre 1’ Adulazione,. mia compagna, occupa dovunque il primo posto: quell’ Adulazione che sempre è andata d’accordo con Momo, come il lupo e l'agnello. Liberatisi pertanto gli Dei dall’importuna censura di Momo, si abbandonarono con maggior libertà e diletto ad ogni sorta di piaceri. E per verità, quanti lepidi motti non dice quel Priapo di fico! Quanto non fa ridere Mercurio co’ suoi ladroneggi e co’ suoi prestigi ? Che cosa non fa Vuleano nei conviti degli Dei? Si mette a correre per far pompa della sua zoppicante andatura, scherza, buffoneggia, finÂlmente tutto mette in opera per tenere in allegria il convito. Che dird di quel vecchio stolto ed innamorato di Sileno, che gode danzare con Polifemo e colle Ninfe? Che dird di que’ Satiri semi-caproni, che nelle lor danze fanno cento atti immodestissimi? Pane colle insipide sue cantilene muove a riso gli Dei, i quali lo ascoltano con grande attenzione, e preferiscono cento volte la sua musica a quella delle Muse, principalmente quando i vapori del nettare cominciano ad andar loro alla testa. Ma perchè non