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6 ELOGIO DELLA PAZZIA che il giudizioso leggitore vedrà facilmente, che lo scopo nostro fu di divertire anzi che di mordere. Nè ad esempio di Giovenale abbiam creduto di dover sommovere l’occulta sentina de’ vizi dell'umanità, nè svelare le sue infamie, ma il solo ridicolo ci siamo studiati di mettere in mostra. Se dopo tutto ciò v’ha tuttavia chi borbotti e s’adiri, costui almeno badi, che bello è il venir biasimato dalla Pazzia, la quale poichè tratta abbiamo in iscena} e messala a parlare, ci è stato d’uopo porle in bocca sensi e parole, quali al suo carattere più stanno bene. Ma a che tante cose teco, che sei un avvocato sì bravo, da ottimamente difendere cause anco non buone? Senz'altro dunque sta sano, o eloquentissimo Moro, e prendi animosamente le parti della tua Pazzia. Di villa, il 10 di giugno 1508 (4). (1) Questa data non sembra esatta, e sebbene le opinioni circa la data vera siano discordi, concordemente si reputa che convenga ritardarla di qualche anno; probabilmente, al 10 luglio 1509.