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INTRODUZIONE APPUNTI BIBLIOGRAFICI SULLE TRADUZIONI ITALIANE DELL’ «ELOGIO» E DEI « COLLOQUI» Il Mogias èyxouiov o Stultitiae laus, non appena pubblicato (1511), fu molto letto in Italia, dove fu anche ristampato nel 1515 in Venezia da Aldo, e nel 1518 in Firenze dai Giunti. Nè meno pronta e lieta accoglienza ebbero i Colloquia 524); e della divulgazione di queste due opere presso. di noi sono prove le tracce che se ne notano presso parecchi scrittori di quel tempo. Chè se può esser dubbia la relazione che lo Zumbini scorse tra la Stultitiae laus e i canti 31 e 34 del Furioso (!), non è dubbia l'efficacia che essa esercitò sul Folengo (°). E, circa i Colloquia, il Flamini credette di ravvisare l’ influsso di uno di essi, della Puerpera, sulla Balia del Tansillo (°), il che anche può essere e non essere; ma ciò non toglie .che di quei colloqui converrebbe investigare le imitazioni e le reminiscenze nei parecchi scrittori cinquecenteschi di dialoghi satirici e morali. Non son familiaria ( (1) Studi di letteratura italiana (Firenze, Lemonnier, 1894 ), pp. 338-47. — Sarebbe da esaminare se vi ha relazione alcuna tra la Pacis querimonia o Querela pacis di Erasmo e l'episodio della Discordia nel convento. (2) Oltre 10 ZuMBINI, op. cit., p. 342, si vedano Russo, La Zanitonella e V Orlamdino di T. F. (Bari, 1896), p 56, sui rapporti dell’ Orlandino con la Stul, laus.; & A. Luzio, Studi folenghiani (Firenze, 1899), pp. 149-154, sui rapporti che con la stessa opera hanno il Baldus e il Caos. (3) TANSILLO, L’egloga e i poemetti, ed. Flamini (Napoli, 1893), p. c, e note al poemetto. Elogio della pazzia. IL