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PREFAZIONE Questo volume contiene l’Elogio della pazzia, secondo la traduzione italiana che ne fu pubblicata nel 1805 da un_C. C., e che fu poi riveduta nell’edizione milanese del Ferrario del 1819, e ‘ancora in quella del Daelli, curata dal Camerini, del 1863. Quantunque codesto celebre opuscolo di Erasmo si possa certamente ritradurre con vantaggio, neppur io ho creduto di dover rifiutare quella vecchia versione, che, come ben disse il Camerini, «ha molta disinvoltura e garbo»; e ho provveduto soltanto a rivederla ancora una volta sul testo latino, correggendo qualche errore di senso, sostituendo qualche parola, e, soprattutto, togliendo qua e là, quando riusciva possibile, alcune proposizioni e periodi che non hanno ombra di corrispondenza nel testo, e sono la manifestazione acuta del difetto generale e ineliminabile di essa, la verbosità. Mi è sembrato inoltre opportuno, seguendo l'esempio dell'ultimo editore del testo latino, il Kan ($), (1) Mogtas ’Eyxopuovi Stultitiae laus. Des. Erasm Ror. Declamatio. Recognovit et adnotavit J. B. Kan Erasm. Gymn. Rect. Emer. Insertae sunt figurae holbenianae. Hagae-Com. apud Martinum Nijhoff MDCCCXCVII. f < į