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- Enche queſto poeta in ogni chofa fia marauigliofo Niécediméo non poffo fanza fommo fupore cofiderare Ia fua b nuoua ne mai da alchuno altro excogitata inuentione. Ha pofta Jago Homero.allo pofto Eurypide.Hannolo pofto puraltri poeti greci. Preterea Virgilio Ouidio & Claudiano:& alchuno altro tra latini. Ma che figura i quel’ lo fingono Che capacita gli dino Che fito pel quale chome in chofa nota & da uno apelle dipin&a guidino Jauditore chome guida Danthe. Elquale per alta fua fantafia illattrata da fobtlfifima mente & da mathematicha difciplinainnäzr'a glocchi ci ponela forma elquato & elquale in modo che coterminate mifure fi puo coprédere.lIche hanédo io in buona patte intefo Maxime p lopera del noftro antonio di Tuccio. manetti:elquale lungo tempo inueftigido ha fe nonerro comprefo apunto lanuétione & la diferiptione di queto pocta in uniuerfale & in particulare ditusto lonferno:giudicai effer chofa gratiffima: & durilita & di giocondita piena fe quito dilucidaméte fi poteffi mnanzi che uegnamoa interpretare el texto la dimoftrafli Sia adunque el principio queſto. Poghono molti execellenti mathematici ma maxime Danthenel fuo c6uiuio laterra girare miglia uétimiglia quattrocéto. Aduqueeimezo diametro che e dalla circunferentia al centro fono miglia tremiglia ducé/ to quaratacinque & cinque undecimi} Hora fingédo lui efferc fcefo allonferno Certo e uerifimile che imitando. Virgilio po/ ga la medefima entrata &t quefta e apprefo allago Auerno n6 molto fontano da Napoli. Di qui cnträdo Danthe & ponédo eluano delfonfernotddo chome lui pone fipuo comprédere chel cétro di quefto cerchio fia ad linea fobto Hicrufalé perche lui pellultimo canto dclloôferno dice: Et fe hor fobto Ihemifperio giunto Che e oppofito a quel che la'gran fecca Couerchia & fobto el cui colmo comfumpto Fu Ihuom che nacque & uixe fanza pecca, Lhuomo che nacque & uixe fanza peccae chri fto:elquale fu confumpto & morto ad Hierufalé. Adunque perche da Auerno douee la circunferentia infino ad Hierufalem doue lui pone el cétro fono mifurate mille feptecento cinquanta miglia:elquale e mezo diametro fara la fina circonferétia un z dici miglaia di miglia. Entra Dathe perla gia de&a porta la no&e laqual fü tra quinto & el fexto di daprile: Et nellanno del/ Ia ſalute milleſimo trecentefimo al meridiano di Napoli: Et ponela luna nel ſuo fexto decimo giorno & nella libra Et nella nocte paffata nella quale lui era fmarrito nella felua era (tato al plenilunio. Onde lm nel cato uigefimo primo:Et gia hiernoc te fu la luna tonda el fole era nellariete. Ilperche lui nel primo ferive El fole motana fu con quelle ſtelle i.có le ſtelle dellariete Chome intenderai nel cométo fopra queſto luogho fcripto. Nel camino fuo elquale e fempre da ſiniſtra ſempre ſcéde di cer chio in cerchio. IIche dimoftra in mo!ti luoghi ma maxime doue nel quattuor decimo dice, Et egli ad me tu fai chelluogho e todo:Et tutto che'tu fia uenuto molto Pure a finiftra gin calado al fondo. Scéde adiique di balzo in balzo infino agerioe:ma non e fempre una medefima chofala diftantia & el cerchio » & adiique la prima diftantiain niedeiate chee entrato nella porta done fono gli feiagurati che mai no fur iui mano e nominato dallui cerchio: Et e primo,luogo et prima fpetie di uitio Q_uianchorae el fiume Acherdte. Dopo queftae la fecoda diftantia.ma primo cerchio Et quefto e ellimbo: Etqui fonoe morali che uixono fanza fede chriftiana: Et aparuoli mnocéti che morirono fanza baptefimo.Chiameremo adiique quefta fecoda diftatia primo cerchio, Secòdo luogo: euu! la fecoda fpetie danime che fono emorali X la terzia che fono eparuuli innocéti.La.tertia diltantia e elfecddo cierchio:® tertio Iuogho:& quarta {petie danime che fono eluxuriofi. La quarta diftà tia e eltertio cerchio quarto luogho &quita fpetie danime che fono egolofi puniti nella pioua: Onde luiTo fono altercio cer/ chio pioua. Laquinta diftantia e el quarto cerchio: el quito Iuogho di gli che fpédono fanza mifurat Et euni la fexta fpe tie che fono eprodigi:& aliptinache fono glauarit Etluidice . Chofifcendemonella quartalaccia. Sexta diſtan tia equinto cerchio : fexto luogho : & eloctaua fpezieche fono gliracüdi& la'non a de glaccidiofi, Septima diſtan tia» Sextocerchio. Sepolture. Septimo luogo & la decima fpetie degli herefiarchi. In quefta medefima ditantia e elfeptimo cerchio Octauo luogo. Primo gyrone.undcima fpetie di peccatori che fono euiléti cétro alproximo. Ité uentra el nono Suoghos& fecondo gyrone doue fono punti cuiolenti contro ad fe medefimi:® e la duodeeima fpetie. Ité el decimo luogo È tertio gyrone: Etla tertia decima fpetie di peccatori che fono euioléti contro a dionatura & arte. Q_uefte tre ultis me fpetie fono tutte a un pari nel feptimo cerchio We el primo cierchietto dalluinominato.Ma chiafchäa fpetie ha el fuo gy rone che fono tre. Adunque elfeptimo cerchio eel primo cerchietto & fono tre gyronifllpche infino a Gertone trouiamo {ep te diftantie.Septe cerchis Dieci luoghi & tredics {pecie di dannati.ecattiu dricto alla infegna, emorali:& eparuoli nellimbo. = Eluxuriofi moffi dal uéto. Egolofinella pioggia prodighi & auartuoltono epedi. Iracüdi & accidiofi nella palude ftyge. Hee re(ciarchi nelle fepulture: Ettre fpetie di uioleti. Qui e el fangue.Q ui epruni Quilarena accefa.& cheecerchino fleno piu che fepte neL.xvii.cato fi pruoua p quefti uerfi. Chofi anchora fu p lextrema tefta Di quel feptimo cerchio tutto folo Andai doue fedea la géte mefta. Adiique fono fepte difcenfionif Hora fequita che lui nel tertio gyrone della rena ardéte uedeel fiw/ micello:& defcriuela ftatua dellifola di Creta. [lche dinota che in quel luogo fuffino ad linea p pediculare fobto Creta doue defcriue la ftatua:8 amchora nò haueffino uolto tutto elcerchio.Ma per itedere anchora quato haueffino a uolgere faremo in una carta da navigare unallinea ritta da Roma a Damiata degypto & trouerremo quella attrauerfare per lifola di Creta & in quefto modo itenderemo doue Danthe full (obto la terra. Dipoiattrauerfando una linea recta di Cuma doue fingela - porta dellonferno in fino ad Hierufalé:& miſurando có le fefte infino in mille migla intéderemo che pocho refta a finire tut to elcerchio, E eda ſumare che ditutto Ihauefi finito in quel luogo doue monta infufle fpalle a Gerione. Eteftendo moko preffo al numero dimile miglac da ftimare che luihabbi uolto loferno cò queto numero millenario. & di quello che habbiamo de&o della ſtatua ſono teſtimonio le parole che lui dice a fer Brunetto.Lafu difopra i la uita ferena:Rifj pofi allui mifmarrii una ualle.auate cheleta mia fuffi piena. Pur hier mattina gli uolti le (palte:fara aduque a Gerioneito mille m igla mifuridoli in fu la perfitie della terra & mille migla uerfo el cétro della. Ilperche ha {cefo mille migla del femidiametro ppč diculares Et cauádole del femidiametro della terra retã migla dumila dugéto quarantacinque & cinque undecimi p pédicu/ lare ad andare infino al cétro. Similméte faremo la miſura dellamplitudine difopra del burrato di Gerione: chefono migla miile frecêto quarantaſei, La maggiore amplitudine dellinferno naſurandola ia ſula ſupficie della terra e migla tremila cin quecetto cioe da Cuma ad Hierufalé & altretanto piu la effendo hierufalé nel mezo chome fi dimoftra nellultimo canto del _ Tonferno doue dice:& fe hor fobto Ihemifperio giato che oppofitoja ql che la gran feccha copchia & fobto el cui colmo c6/ fumpto fu Ihuò che nacque & uixe fanza pecca. Nequaliuerfi defcriue hierufalé chome nel fuo luogho diremo, Adüque la “ circüferentia di queſta amplitudine maggiore in ſula ſuperficie della terra e undicimigla migla, E uerifimile che cifendo fee fo mille migla p dicci luoghi dimoſtri in fepte cerchi lu: andaf p la decia parte di ciafchuna'di quegli . Hora pche da Gerjo / neingiu (imuta'mododicanunare inuerfo elcétro hauédogiadimoftro quanto e largha Ja bocca del. burrone di. G eryone mamfeto chel diametro fias. Migla . Mucccglvi. Scende. Danthein fiule fpalledi . Geryonenein giu fmu ‘ad linea p pédiculareinfino a una amplitudine di diametro di migla trétacique. Et qui e costo elcampo di malebulge.'Ref "tata auedere eljdiametro di ciafchuna bolga col quale fi puo fare la circonferétia nella quale numero nella maggiore quella mifura delle migla trentacinque, Et quanto lui ci da di regola e el foffo della penultima doue dice'che migla uétidue la ualle