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Ve gnosamente efitare e tremare come un ragaz zo, ‘che finghiozzando e ‘balbettando per timor delle busse recita al maeftro la sna lezioncella ? cosa che da messer Fabio è interpretata in buon senso, come da orator di sentimento , e che capisce di. ballar sulla corda : ma con ciò non vien egli ad assodar la thia propofizione, che è il giudizio il maggior oftacolo a far bene i fatti suoi? Or che fa: rebbono tutti quefti maflimi Filosofi, ed Oratori, ove fi trattasse d'armi, € di sangue , se non trattandofi che di zuffa a semplici parole fan vedere tanto timore, e codardia? E in vifta di tutto quefto avraffi tuttavia l impudenza d’ atcreditare quell’ ammirabiH sentenza di Platone; felici le Republiche , nelle quali o mettanf a governar filoſofi, o gue’ che governano faccian profeſſione di filoſofia ? All’ oppoſto anzi , a scartabellar le ftorie troverafli non essere ftati i dominii in più peri: colo, che quando le redini del governo son cadute in mano d’un filosofaftro, o d’un letteratuzzo; e me ne faran ficurtà i due Ca. toni, P uno (1) che con insarie dinunzie turbò mille fiate la tranquillità della Republica, JP ail (x) Catone il Cenfore che 40 volte accufa10 n° ufcì fempre per il buco della cuffia; egli poi 70 volte e più fè trovar rei ‘eli altri.