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la SL, dell’ aſidua- applicazione, e rifleſſione , che va attenuando insenfibilmente lo Spirito, € snervandolo del vital suo succo , e softanza. All’ oppofto, i miei pazzarelli gon effi ben in tuono, ben in carne, ben pasciuti, e floridi, quai porcelletti d Acannia, immuni per sempre, e turt’affatto dagli acciacchi Adel ea senile srove mai pon va dano (come pur troppo avviene secondando le sciocchezze degli antichi pregiudizii ) ad impacciarfi co’ Savii, e colla saviezza. tant’ è vero, che l’uomo non è fatto per aver qua giù una perfetta felicità (1) 1 A turto quefto arrogi quel grave teftimonio del volgar adagio, effer la pazzia il folo mezzo da tener ferma la giovinezza per fe fieffa fugacifima, è lontana le mille miglia l angofciofa vecchiaia. Talché non senza gran fondamento corre que. fto ditterio sovrai Brabanti, (2) che là dove agli uomini in generale vien cogli anni la prudenza, queſti a royescio più invecchiano, me più (1) Applica con fomma proprietà la Pax. zia queffo vero epifonema ad uno fpropofito . (2) Non v ha nazione di quefta più uma‘na nè la migliore; ma per la loro perenne al. legria , che non è fcemata punto da vecchiaia, corre di lei quefto ditterio ..