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33 di batter palma a palma, per applauso; è xoraxie ( Colachia, -adulazione ) quella là ch’ ha ne le ciglia „e va dormicchiando è à9x ( Liti, Oblio) quell'altra che appoggiafi ad ambi 1 gomiti colle. mani in mano è gazororia ( Misoponìa, odio alla fatica ) queſta ch’ ha in capo corona di rose tutta spirante eflenze e profumi, è dov (I doni, voluttà) quefta che volge lubrici ed incerti i lumi, e par tutta in Sagliioe È avoa P divagazion d’ animo) quefta cui luce il pelo, ed è ben pasciuta, e graflotta, è rpoen ( Trofi, il godere, la mollezza) Oltr a quefte tutse que’ due Dei che offervate là mifti alle Ninfe, sono, l’un xepoy (Como , riso , e allegria della: mensa:) Y altro viyeerov xi rvov ( Nigreton ipnon , profondo sonno. Ed eccovi lan famiglia de’ miei domeftici , da’quali fedelmente afliftita e. ser. vita, cosa non vè al Mondo ch’ io non-mi renda soggetta , senza trarne gli ſteſſi Imperadori. * Or bene; dopo avervi detto di mia nasci. ta ed educazione, e di mia Corte, perchè non sembri a taluno che fuor di ragione usurPato m’ abbia la qualità dì Dea, ſtate ben in orecchi a udire qual bene, qual vantaggio per me ridondi negli uomini enaren enegli Dei, e quanto eftendafi la mia divinità, e la. sua influenza. ae se con buon giudizio vi fu chi scrie ch'è egli eflere un G Dio