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29 aria da sodisfatto sorridere , e applaudire, e crollar il capo, € ventilar le lunghe afinine orecchie, e per moftrare agli altri di capir que’ pali oscuri, bravo, bravo, gridare, dice bene, così appunto . Or torno a bomba. Voi dunque intendefte il mio nome o Uomini: ma qual epiteto io gli dard? eh senza contrafto quel di ſtoltiſſimo: che andarne ftudiando altri? e qual aggiunto più proprio , più fignificante, che meglio calzi aminiftri della Pazzia, che dirli pazzifimi? Quanto alla mia genealogia, è egli quefto un punto di maggior importanza, `€ forse men inteso: e però sono a Voi, e co. sì le Muse m’ affiftano, come ftudierommi di cavarmene con onore. A vero dire, non nacqui io nè dal Caos, nè dall’ Orco , nè da Saturno, nè da Giapeto, nè da altra di somi. glianti anticaglie. “Mio padre è Pluto, (x) il padre di tutti gli Uomini e Dei (alla barba d’ Efiodo, (2) e d’ Omero ;e di Giove medefimo ) al cui sol cenno ed arbitrio da che Mondo è : Mon(1) Waders, ricchezza. Ariſtofane lo fz parlare in qualita d'un Dio. In progreſſo vuol dire che l oro è tutto , e fa tutto. (2) Effodo con tutti i Mitologe nulla di ciò aſſeriſcono : attribuiſcono anzi a tutt altro Nume ch'a Pluto tal preminenza.