OCR
EE 17 ha ſcritto la fua batracomachia Cicero, Vir gilio ha cantato della zanzara, e del more. to, Ovidio della noce; Policrate anch’ eſſo fè l’ elogio di Bufiride, cui pofcia impugnò, è correſſe Ifocrate ; Glaucone lodd V ingiuftizia, Favorino filofofo Terfite, e la quarta. na, e Sinefio tl calvizio, e Luciano la moſca parafita. Da ultimo Seneca motteggiò l apoteoft di. Claudio, Plutarco Serife il dialogo del grillo con Uliſſe , Luciano ed Apuleio parlò dell’ aſino, e un tal Grunnio Corocotta ftefe il teſtamento del porco , di cui accenna S. Girolamo . Faccian dunque conto queſti Cenfori , ch'io, così per divertirmi, abbia giocato .4 Scacchi , o fe meglio lor piace, a cavalcar fulla canna, (1) come un ragazzo. E di ve. ro, che ingiuftizia mai, che permetterdofi un dicevol gioco ad. ogni grado, e condizione, non poſſa torfene uno il Letterato tra’{uoi ftudit: mafime, ove lo. fcherzo tragga feco del ferio, e in guifa vengan maneggiare le facezie, che chi legge, fe pur non fia un folenne baccellone, e poco poco ch’ abbia buon nafo, ne fenta vantaggio più ancora che da profondi e luminoſi temi; come a dire quando da alcuno con lunga orazione , a grande ſtudio e fatica di fchiena teffuta a vergato encomiafi Ta (1)... Eguitare in arundine longa . Hor. B *