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13 Juoi doveri, gl’ incomodi , gl’ inconvenienti 4 quali 2 in mezzo ; affogherebbe egli in un mare d'agitazioni e d'affanni. Ma è a rovefcio; perchè l’ Uomo o ignora ſe ſteſſo e quanto è attorno a fe, nè fa la menoma ri. fefione a quel che più gli dovrebbe importare; o per effetto di quell’ incorrigibile Filavtia , o fia amor proprio, all’ Uomo sì eſſenziale , s accarezza, sadula, s’ applaudifce ove pit dovrebbe compiagnerf, riprenderfi, vergognarfi di fe ſteſſo . Chi che tu fia cui cadrà alle mani quefio libriccino, fe ti diletta il critico, el faceto , che movendo il riſo, e deſtando allegria forma l uomo o ’l rende migliore ; leggi, e me ne faprai grado. Ma non trafeurar intanto in queſto ſpecchio che la Follia ti preſenta , di ravviſar te medeſimo , le tue debolezze, le tue ſtravaganze: ridi, leggendo, pit che degli altri, di te ffeffo; e intendendo pel fuo diritto quel che la Pazzia qui ti dice, eſamina , conoſci te medeſimo e quanto ti circonda , e avrai, fe.l ami, rimedio alle rue follie. ERAS.