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é benevolenza della Marchesa di Weere, colle cui liberalità fu in iftato d’ intraprendere qualche viaggio. Pensava egli al? Olanda : ma il Conte di Monioye che perduto non P avea di vifa, gli fe premura di paflare in Inghilterra ; in fattÌ vi passò egli, ma col breve soggiorno d’un anno: dopo il quale rivide Parigi, per ritrovarvi gli ſteſſi incomodi di salu: te, che obbligato l’aveano a scamparne. - Infino # 30. anni di sua etd il noftro Let. terato speso aveva i suoi dì in frequenti viaggi: ma i suoi defiderii erano per l’Italia, a laurearvifi. Delusone per mancanza di denaro; fi propose di fari de’ benefattori per via d’ omaggi: e tradotti su tal mira diverfî trattati di Luciano, di Plutarco, e fimili, dedicolli a Principi, e a Grandi, i quali per tal mezzo fi guadagnò ; oltre all’onore che gli procacciarono sì fatte traduzioni, che’ ispirarono anco all’ Europa il gufto della greca Let. teratura . Gli riuscì in fine di veder P Italia; e fu allora che con dispensa di Giulio il. spogliò abito regolare che infin qui avea portato. Nulla ebbe di fingolare tal suo viaggio; e però lo raggiugneremo a Bafilea, ove andò a, fiffarfi dopo difingannatofi delle lufinghe vanamente concepite di favore, e soccorso per parte de’ Grandi, da’ quali troppo egli f era pro. meflo: ¢ cangid si fattamente idea su tal puns: : : to