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4 ERASMO DA ROTERDAMO pervenire al giovane lettere annuncianti la morte di Margherita; ed egli disperato a tale notizia, si fece prete. Poco dopo venne a sapere che essa viveva sempre; tornò in Germania e visse accanto a lei ed al figliuolo nella più casta ed affettuosa amicizia. Il piccolo Gerardo tradusse il nome paterno in latino e in greco e compose quello di Desiderio Erasmo col quale diventò celebre. “Ad undici anni sapeva perfettamente Orazio e Terenzio; perduti i genitori in fresca età, il tutore lo volle far prete. Riluttante a quello stato cui lo costrinsero, si diede a tutti gli studi coll’ ardore di chi vuol dimenticare il presente. Nel convitto di Stein, imparò la pittura e si vede un suo Crocifisso a Delft; per stordirsi compose a vent'anni un’opera Il disprezzo del mondo: poi pubblicò un discorso sul Béne della pace, lavori che gli diedero fama. Il veseovo di Cambrai lo volle con sè: poi egli si recò a Parigi ed entrò nel collegio di Montegu; ma vi si trovò così male per il vitto che la sua debole salute ne risentì gravemente. Tornato nei Paesi Bassi, una nobile castellana," Anna di Brosselen, marchesa di Nassau, lo prese sotto la sua protezione e gli diede i mezzi di soddisfare alla sua passione per i viaggi. Lord Montjoye lo volle seco in Inghilterra; di là partì per l’Italia ed a Bologna ottenne la laurea dottorale. In Italia conobbe uomini famosi, cardinali e papi: uno di questi, Giulio II, lo dispensò dai voti ecclesiastici. Andò poi a Venezia presso Aldo Manuzio: poi a Padova, precettore del figlio naturale di Giacomo Stuard; poi di nuovo in Inghilterra dove aveva per amici il gran cancelliere Moro e il re che lo fece decapitare, Enrico VIII. Passò di paese in paese, di Corte in Corte, inquieto, insoddisfatto; e stanco di tutti, si ritrasse a Basilea, rifiutando gli inviti di re Francesco I, con