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APO: LIBRO L 6 tri , poi che tanto sd fignoreggiare gli appetiti foi . Chi non ammira tanto philofophico giudicio in un ſoldato? Conobbe che dir libero non fi poteua;chi ferue d le cupi= dità fue „conobbe niuno imperio eſſere piu riguardeuole, che di fouraflare è l'animo ſuo. Queso effempio dt tem= peranza è molto piu bello , fe fia chi piu 4 dentro pene= tri:perche le leggi de Greci concedono gl'amori de uaghi giouanettisperò fenza nitto,o wiolenza. Queso apofte= ma Plutarcho ne le fue uite alquanto diuerfamente lo re= cita.lo diffe uoglio piu tofto pugnare quella pugna del bafeio , che fe tutte le cofe , ch'io ueggio mi diuentaffero oro.Onde quest huomo quanto fenti piu poffente la fiam ma d'amore; tanto piu riputò maggiormente degno non fodisfare è l'animo fio. Anchor che fuffe in tutte le cofe rigidifimo,& in estre ino offeruatore de la giuflitia „e de le leggi : nondimeno i@imana nei fatti de gl'amici non paffare fenza fofpetio dinhumanita,e di crudelta l'eſſere troppo giusto cotra lo ro.Di che testimonio babbiamo da una fa epiStola,che f dice eſſere Nata da lui ſcritta ad Hidrico Care,ne laqua= Le in questa guifa dimandaua, che fuffe perdonato.ad un ha peccato , laſcialo ad ifanza mia:ma lafcialo ad ogni modo. Punure perſona innocente e male,rimettere la col= pa à contemplatione d'honestointerceffore , € humanita. Sempre è neceffario,che la giustia fia temperata da la clemenza,qual'hora apparifce graue perfona, che inter= pelli, meno habbia dinuidia , e maggior gratia impetri. In molti negotij de glamici cotale fî portaua Agefilao. Talhora nondimeno fecondo l'occaſione , che gl fi offes riua,feguitatia l'utilità de la republica, piu tosto che com piacere 18