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poetiLdtini quate uolte traportddo'i luochi de. poet Gre cine pocticicoponimenti foi acconciamente lo ha poffuto fare ueggiamo che non fenel'punto fchifato. andronte, theonte; diffe Homero,e V ergilio,hominumg; deuma;. St farebbono i uolumi intiert de le traslationi di quefto diut no poeta. noftro,che prouerebbono tl mio proponimento, nia chi in caſo fi manifefto,e chiaro nō S'acqueta delara gionesmille efJempi nd potrano baftar loro.Che quefto fia il uero modo di tradurre Gare ne le parole; fe effere pò, ef ifprimere il uero fenfo,hallo approuato l'openione d'in finiti ſcrittori , e de tuttii paſſati ſecoli, e prefentie chi altrimente giudica per l'openion commune di gran lunga s inganna.Quelli che dicono dt uolere con parole illuftra ré le tradottioni , fe intendono di chiaramente aprire il concetto de l’autore,che traducono; parlano bene , ma ſe intédefJero per illufirare,dt molto migliorare, nò s’accor gerebbono;che non feria tradottione,ma illuftratione,la= quale non e obligata ad alcuna legge di fenfo;ò di paro= le. E quefto modo chio dico ditradurre è piu difficile, che altri non s auiſa,perche preſuppone tre gran.cognitiont, una del fenfo, L'altra de lalingua de l'autore , che fi tra duce,laterza de la lingua , ne laquale traduce . E genes ralmente tutti coloro ; liquali poca notitia hanno de le tré fopranotate coſe, rifuggono 4 quefla de i ſenſi intera pretando 4 modo loro,uagando hor qua; bor là. E queſto modo tenendo alcuni fono Rati riputati men dotti, e men buoni,da migliorie da piu dotti. Anzi molti uolédo abon dare in ſuo ſenſo, ſono incappati di groffo . 1l Petrarca uolendo interpretare quel luoco di Suetonto în Vefpafia= ‘ no,quando dice, erat tatura quadrata; diffe bauer cono= ſciuto Veſpaſiano á le fpalle quadre, à guiſa d'huom,che Ht pontas