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AL MOLTO MAGNIFL CO SIGNOR MIO S. OSS. AL S, GIOVANNI CORNELIO DEL Clarif. M. Fantino il Fauffo da Lon= giano de la tradottione. XD AL ON PERCHE to uoglia dar legge,e SU oil preferinere ad alcuno,come fi ueggono NC > far talora certi,che troppo di Je Hef Ml profimendo tanto nel giudicio loro ft È SA fidano,che de tutt altri han febifo, ne ipenfano, io non dico,pur che altri fappiano,ma che fape re poffano. Mi riputerei,s'io fuffe del gregge loro, altre tanto ignordte,come profontuofo : perauentura de cotali fono, che parlano di cio, che meno intendono . Io stimo, che ogr'uno fappia;e pofa rendere ragione de ſcritti ſot, e de l'attioni fuese da tutti gl'huomini intendenti fia fem: pre tale intentione attribuita è benigmtà di natura, fico me l'altra dá indicio di meno temperato animo. Queſto © rcotanto,ch'io uoglio dire, fia folamente per dare intiera= * mente ragione di me , Sio babbia buon parere, nò, fia ‘giudicio uoftro Signor mio,che tanto giudiciofo fete , ne Audi de le lettere non meno ; che ne l'attioni humane. ‘Alcuni ragionando de la tradottione hanno hauuto ſolas mente rifpetto 4 la utilitd co à la necefità : etutto Val tro rimanente è Qato tralaſciato, & e Rata da loro fea ‘condo me pertrattata molto felicemente queſla parte : Ne cò gl'auerfarij parmi,che fia da ragionare con piu largo ragionamento , fi perche ottimamente e ato per loro fodisfatto, (î perche d fî giufta cauſa contradire moa * 3° ffrano